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A Scuola di OpenCoesione PDF Stampa E-mail

opencSono state pubblicate le modalità di partecipazione all’edizione 2014/2015 di "A Scuola di OpenCoesione", il progetto di didattica sperimentale nato nell'ambito dell’iniziativa OpenCoesione, promosso dal Dipartimento per lo Sviluppo Economico (DPS), in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). Sul sito di progetto sono disponibili la scheda informativa,  il percorso didattico e tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione al percorso  per le Scuole Secondarie Superiori e per  le associazioni che vorranno affiancarle nel percorso didattico. Nella circolare n. 5761 del MIUR con l’allegata scheda illustrativa di progetto sono riportati i termini e le modalità di partecipazione. La presentazione delle candidature è prevista tramite la compilazione dell’apposito modulo disponibile sul sito di progetto www.ascuoladiopencoesione.gov.it. L’avviso si rivolge inoltre a tutte le Associazioni che operano per la promozione di tematiche legate alla trasparenza e alla partecipazione, alle politiche di coesione, all’educazione alla cittadinanza attiva, all’innovazione sociale, all’ educazione non formale, alla comunicazione e al digital storytelling.  Le associazioni selezionate per far parte degli “Amici di A Scuola di OpenCoesione” parteciperanno ad un percorso di formazione mirato per affiancare le scuole e i docenti nel percorso didattico ASOC ed approfondire temi di profondo interesse per il mondo associativo quali: il mondo dei dati aperti e dell’open government; il funzionamento delle politiche di coesione e il ruolo del partenariato economico-sociale e opportunità di coinvolgimento nella propria regione; i dati di OpenCoesione e le modalità di accesso; le fasi del percorso didattico di ASOC; la progettazione ed organizzazione di azioni di partecipazione e monitoraggio civico attraverso il metodo “Monithon”; l’apprendimento non formale e l’applicazione di competenze digitali alla creazione di progetti di data journalism e digital storytelling.

La scadenza per la presentazione delle domande è il 31 ottobre 2014.

http://www.ascuoladiopencoesione.it/

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Abruzzo4match - Lavoro senza frontiere PDF Stampa E-mail

Il Centro Europe Direct Teramo partecipa il 24 e il 25 ottobre 2014 a Teramo alla manifestazione “Abruzzo4match - Lavoro senza frontiere”. L’evento si rivolge, in via generale, all’opinione pubblica al fine di veicolare, attraverso canali non convenzionali le opportunità che il sistema regionale e provinciale offrono in termini di orientamento, formazione, occupazione, politiche attive del lavoro nonché delineare le principali tendenze del mercato del lavoro a livello locale, nazionale ed internazionale attraverso il dialogo ed il confronto del sistema pubblico e privato. Le giornate saranno dedicate in modo particolare a tutti i cittadini disoccupati o inoccupati alla ricerca di un lavoro o di una ricollocazione professionale, nella prima fase di inserimento lavorativo o in fase di reinserimento e di riqualificazione professionale. In coerenza con le più generali finalità previste dall’Asse di intervento Interregionalità e transnazionalità del PO FSE Abruzzo 2007-2013, la Regione Abruzzo intende sviluppare iniziative in grado di incoraggiare la dimensione transnazionale e interregionale della valorizzazione del capitale umano, promuovendo, in collaborazione con EURES (European Employment Services) e con i Centri per l’Impiego abruzzesi, i servizi europei dell'occupazione con riferimento al reclutamento e ai servizi di informazione, di consulenza e di orientamento che vi sono associati a livello nazionale e transfrontaliero. In tale quadro, la Regione Abruzzo intende stimolare una serie di attività specifiche che diano attuazione alle strategie di partenariato e che inseriscano le politiche attive del lavoro in un più ampio contesto di relazioni, socialità e scambi a livello locale.

Per ulteriori informazioni:

 http://www.abruzzo4match.it/

 

 
Matera Capitale europea della cultura in Italia PDF Stampa E-mail

Conformemente alla decisione del Parlamento europeo e del Consiglio dei ministri dell'UE, che definisce i criteri per il conferimento del titolo di Capitale europea della cultura, l’Italia e la Bulgaria sono i due Stati membri che ospiteranno la manifestazione nel 2019. La giuria di esperti indipendenti cui spetta il compito di valutare le città italiane candidate al titolo di Capitale europea della cultura del 2019 ha raccomandato la città di Matera. La designazione formale di Matera da parte del Consiglio dei ministri dell'UE è prevista per l'anno prossimo. Le candidature sono esaminate da una giuria composta da esperti culturali indipendenti di cui sei designati dallo Stato membro e sette dalle Istituzioni europee. I criteri stabiliscono che le città devono preparare un programma culturale con una forte dimensione europea e incoraggiare la partecipazione dei cittadini sul territorio della città, dell'area circostante e dell'intero paese. Il programma deve avere un impatto durevole e contribuire allo sviluppo culturale e sociale della città. Androulla Vassiliou, Commissario europeo per la cultura, ha dichiarato: "Mi congratulo con Matera per la sua riuscita. Per aggiudicarsi questo titolo in Italia, la competizione è stata estremamente accesa con 21 città concorrenti tra cui sono state scelte le finaliste. Il numero elevato di partecipanti testimonia l'immenso favore di cui gode questa iniziativa dell'Unione europea. Sono certa che Matera attirerà ancora più visitatori dall'Europa e da tutto il mondo spinti dal desiderio di scoprire la città e la sua storia e di apprezzare la varietà culturale che rappresenta uno dei punti di forza del nostro continente. Sono inoltre convinta che il titolo di Capitale della cultura recherà a Matera e all'area circostante importanti e duraturi vantaggi culturali, economici e sociali, come è avvenuto in precedenza con altre Capitali europee della cultura".

 
A Scuola di OpenCoesione PDF Stampa E-mail

L’iniziativa “A Scuola di OpenCoesione“, nata dall’accordo tra il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca e il Dipartimento per lo Sviluppo Economico, propone un percorso interdisciplinare volto a promuovere negli studenti delle scuole secondarie superiori una cittadinanza partecipe, attiva e consapevole del proprio territorio e del ruolo dell’intervento pubblico. Obiettivo del progetto scoprire le caratteristiche economico-sociali, ambientali e/o culturali del proprio territorio, seguendo uno o più interventi finanziati dalle politiche di coesione su un tema di interesse selezionato per avviare un percorso di monitoraggio civico. Il progetto migliore sarà premiato con un viaggio di istruzione di due giorni a Bruxelles per scoprire le istituzioni europee. La partecipazione è aperta a 70 istituti secondari di secondo grado italiani. Per candidare il proprio istituto è necessario compilare la domanda di partecipazione all’interno del sito  http://www.ascuoladiopencoesione.it/2013/ e inviarla all’indirizzo mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. entro le ore 24:00 del 31 ottobre p.v. specificando nell’oggetto della mail “Selezione ASOC 2014/2015″

Amici di A Scuola di OpenCoesione

E’ stato pubblicato inoltre il bando relativo alla ricerca di associazioni che affianchino il team di "A Scuola di OpenCoesione" nelle attività che coinvolgeranno, nell’anno scolastico 2014-2015, gli studenti degli istituti aderenti al progetto. Il presente bando è rivolto alle associazioni che operano sul territorio per la promozione di tematiche legate alle politiche di coesione, alla trasparenza e alla partecipazione, all’educazione alla cittadinanza attiva, all’innovazione sociale, all’educazione non formale nelle scuole secondarie superiori, alla comunicazione e al digital storytelling. Per candidarsi è necessario scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .it entro le 12 del 20 ottobre 2014 i dati relativi all'associazione riportati nel Bando nella sezione "Come candidarsi".

 Per maggiori informazioni:

 http://www.opencoesione.it/media/uploads/documenti/allegato_avviso_asoc_2014_2015.pdf

 http://www.ascuoladiopencoesione.it/2013/wp-content/uploads/2014/10/Circolare_asoc1415.pdf

 
Settimana della programmazione informatica 'Code Week' PDF Stampa E-mail

Al via la "Code Week", la Settimana europea della programmazione informatica che prevede 1500 eventi in tutta Europa - 88 in Italia - per incentivare i giovani a imparare o migliorare le proprie capacità informatiche. Dal 11 al 17 ottobre sarà possibile frequentare corsi o gruppi di lavoro per tutti i livelli sulla programmazione, dalla creazione di un sito Internet a quella di un videogioco, fino ad operazioni ancora più complesse. L'obiettivo è quello di alfabetizzare sempre più giovani all'informatica, sia per fornire loro gli strumenti per capire come funziona il mondo dell'informatica sia per poter acquisire nuove competenze da spendere nel mercato del lavoro. Sette Ministri europei dell'istruzione (Bulgaria, Cipro, Repubblica ceca, Grecia, Polonia, Portogallo e Regno Unito) hanno già inserito la programmazione informatica fra le materie scolastiche obbligatorie e in altri cinque paesi l'informatica figura nei programmi di studio come materia facoltativa (Danimarca, Estonia, Irlanda, Italia e Lituania). "Oggi programmare è come saper leggere e scrivere: è un bagaglio fondamentale di qualifiche per ragazze e ragazzi", ha dichiarato il Commissario responsabile per l'Agenda digitale Neelie Kroes.

 
Piattaforma europea contro il lavoro sommerso PDF Stampa E-mail

È stato raggiunto l'accordo in seno al Consiglio dei Ministri dell'Occupazione e delle Politiche sociali dell'UE in merito a un approccio generale per stabilire una piattaforma europea volta a migliorare la prevenzione e la dissuasione del lavoro sommerso. La Commissione europea aveva presentato ad aprile 2014 la sua proposta per l'istituzione della piattaforma. Essa riunirà tutti gli organi di contrasto coinvolti nella lotta contro il lavoro sommerso, come gli ispettorati del lavoro e della sicurezza sociale nonché le autorità fiscali e quelle preposte all'immigrazione, oltre ad altri stakeholder, come i rappresentanti a livello unionale dei datori di lavoro e dei lavoratori. La nuova piattaforma esaminerà gli strumenti nazionali e unionali per affrontare i problemi comuni causati dal lavoro sommerso e dal fenomeno correlato del lavoro autonomo fittizio; affronterà gli aspetti transfrontalieri, ad esempio esaminando le modalità per migliorare gli scambi di dati tra le amministrazioni nazionali; rafforzerà la cooperazione operativa transfrontaliera, come ad esempio gli scambi di personale e le ispezioni congiunte; svilupperà principi e orientamenti comuni lungo cui impostare le ispezioni volte a reprimere il lavoro sommerso; organizzerà sessioni congiunte di formazione; farà opera di sensibilizzazione sulla problematica attraverso attività comuni, come ad esempio campagne europee e l'adozione di strategie regionali o unionali.

 
Big Data, un mondo di dati PDF Stampa E-mail

big dataLa Commissione europea vara un partenariato pubblico privato per gestire in Europa la mole di dati informatici.

Ogni minuto il mondo genera dati per 1,7 milioni di miliardi di byte, pari a 360 000 DVD: più di 6 megabyte di dati a testa ogni giorno. Le informazioni, che provengono sia dalle persone sia da macchine di ogni tipo, consistono in dati sul clima, immagini satellitari, fotografie e video digitali, registrazioni di operazioni o segnali GPS: un potenziale enorme per lo sviluppo di imprese innovative che fondino i processi decisionali sulle conoscenze generate dai dati.

La Commissione europea e alcuni fornitori europei di dati Ict si sono impegnati a investire 2,5 miliardi di euro in un partenariato pubblico-privato (PPP) per rafforzare il settore dei dati e porre l'Europa in prima linea nella competizione globale sui “Big Data”. Gestire i megadati potrebbe portare ad un aumento di 100mila nuovi posti di lavoro connessi ai dati in Europa entro il 2020; 10% in meno di consumi energetici, migliore assistenza sanitaria e macchinari industriali più redditizi.

Neelie Kroes, Vicepresidente uscente della Commissione europea e Jan Sundelin, presidente della Big Data Value Association, hanno firmato un memorandum d'intesa per la costruzione di un Ppp sui Big Data. Il PPP dovrà incanalare gli sforzi del settore pubblico, dei privati e del mondo accademico verso la ricerca e l'innovazione a favore di idee innovative sui Big data in settori quali l'energia, la manifattura e la salute, per offrire servizi come la medicina su misura, la logistica degli alimenti e l'analisi predittiva. Verranno inoltre sostenuti spazi di innovazione che offriranno ambienti sicuri per la sperimentazione sui dati sia privati che aperti e serviranno da incubatori di imprese e da piattaforme per lo sviluppo di competenze e migliori pratiche.

L'avvio del partenariato è previsto il 1° gennaio 2015.

 
Nobel pace: UE, tributo a diritti bambini e donne PDF Stampa E-mail

Il Comitato di Oslo ha assegnato il Premio Nobel per la Pace 2014 a 2 vincitori: la diciassettenne pachistana Malala Yousafzai e il sessantenne indiano Kailash Satyarthi. La prima è una giovanissima donna musulmana, divenuta simbolo dei diritti delle donne dopo l’attentato subito 2 anni fa dai talebani a causa delle sue battaglie per il diritto all’istruzione proprio della donna, che in Medio Oriente vive ancora una situazione difficile. Il secondo è un uomo hindu che da anni si batte a favore dei bambini-schiavi in India e del loro diritto a studiare e ad essere liberi: fino ad oggi ne ha salvati 80. 000. Ha organizzato in loro favore decine di manifestazioni pacifiste in India, ispirandosi al principio “gandhiano” della non-violenza. I 2 hanno pubblicamente ringraziato il Comitato Norvegese tramite la stampa mondiale, affermando di essere orgogliosi del premio ricevuto. Hanno inoltre informato che collaboreranno insieme a nuovi progetti sociali a favore dell’istruzione per i più emarginati. Un chiaro segnale di dialogo e di pace, soprattutto se si considera li fatto che da anni, India e Pakistan sono in conflitto a causa della questione territoriale sul Kashmir. Il Presidente UE Herman Van Rompuy e il Presidente della Commissione José Barroso hanno dichiarato: "L'assegnazione del Nobel per la pace a Malala Yousafzai e Kailash Satyarthi rende omaggio all'indiscutibile diritto all'educazione per tutti i bambini, agli uguali diritti per tutte le donne e all'importante campagna contro la loro oppressione. Facciamo appello a tutti i leader mondiali per raddoppiare i loro sforzi per l'educazione di tutti i bambini e per intensificare la lotta contro la povertà. Il Premio inoltre invia un forte messaggio a quelli che cercano di impedire il diritto fondamentale all'educazione con la violenza, la repressione e le minacce". Come ha sottolineato l’attivista diciassettenne, questo Nobel non è stato un punto d’arrivo, ma solo l’inizio di una tappa importante, che prevede mete sempre più grandi da raggiungere e grandi battaglie da sostenere.

 
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