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Al via l'utilizzo dei fondi UE 2014-2020 in Italia: un investimento in crescita e occupazione PDF Stampa E-mail

La Commissione europea ha adottato un accordo di partenariato con l'Italia in cui si definisce la strategia per un uso ottimale dei Fondi strutturali e di investimento europei in tale Paese. L'accordo odierno apre la via all'investimento di 32,2 miliardi di euro di finanziamenti totali a titolo della politica di coesione nel periodo 2014-2020 (a prezzi correnti, compresi i finanziamenti nel campo della cooperazione territoriale europea e lo stanziamento per l'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile). L'Italia riceve inoltre 10,4 miliardi di euro per lo sviluppo rurale e 537,3 milioni di euro per il settore marittimo e della pesca. Johannes Hahn, Commissario responsabile per la Politica regionale, ha affermato: "[…] Quest'accordo di partenariato rispecchia la determinazione comune alla Commissione europea e all'Italia di fare un uso più efficiente possibile degli investimenti dell'UE e di evitare gli errori del passato. I nostri investimenti devono avere una portata strategica, conformemente alla nuova politica di coesione ed essere incentrati sull'economia reale, sulla crescita sostenibile e sull'investimento nelle persone. Essi devono inoltre essere accompagnati da strutture amministrative salde ed efficienti ad ogni livello […]". Gli investimenti dell'UE contribuiranno ad affrontare il problema della disoccupazione e ad incentivare la competitività e la crescita economica, dando sostegno all'innovazione, alla formazione e all'istruzione negli ambiti urbani e nelle zone rurali. Essi serviranno anche a promuovere l'imprenditoria, a combattere l'esclusione sociale e ad aiutare lo sviluppo di  un'economia ecocompatibile ed efficiente sul piano della risorse.

 
Progressi della ricerca UE: cure personalizzate per il tumore al seno PDF Stampa E-mail

Il tumore al seno resta il secondo tumore più frequente nel mondo e uccide più donne di qualsiasi altro tipo di cancro. Nell'UE un numero record di 364 449 donne ha scoperto di avere questa malattia nel 2012. Dal 2007 al 2013 l'Unione ha investito 160 milioni di euro nella ricerca sul tumore al seno e tale sostegno continuerà nell'ambito di Horizon 2020, il nuovo Programma quadro di Ricerca e Innovazione per il periodo 2014-2020. L’obiettivo della prevenzione del tumore al seno è rafforzare il sostegno all'individuazione precoce dei tumori e offrire trattamenti più efficaci. Un'opzione promettente su cui si fondano svariati progetti di ricerca finanziati dall'UE consiste nella medicina personalizzata, nella quale si adeguano le cure alla situazione e alla condizione delle pazienti. L’obiettivo dello studio è verificare se l'analisi genomica può aiutare i medici a decidere in modo più adeguato il caso in cui una paziente può evitare la chemioterapia dopo aver subito un intervento chirurgico per tumore al seno; la chemioterapia, infatti, anche se efficace, può causare tumori secondari, danni al cuore, menopausa precoce e diminuzione delle funzioni cognitive. I risultati della sperimentazione, nota come MINDACT, saranno disponibili nel 2015. Lo studio MINDACT, condotto da gruppi di ricerca nazionali ed internazionali, ha lo scopo di confrontare la valutazione del rischio di recidiva utilizzando le caratteristiche clinico-patologiche e le caratteristiche genetiche del tumore in questione. Grazie a MINDACT dal 10 al 20% delle pazienti potrebbe evitare la chemioterapia. Il Commissario europeo per la Ricerca, l'Innovazione e la Scienza Máire Geoghegan-Quinn ha dichiarato: "… La ricerca sul cancro rappresenta una priorità per i finanziamenti UE […] Garantiremo la continuità di tale sostegno nell'ambito di Horizon 2020, accelerando così il trasferimento delle conoscenze di base alla diagnosi precoce e agli approcci preventivi e terapeutici".

 
UE: 3 miliardi a favore delle zone più povere d’Africa PDF Stampa E-mail

In occasione di un vertice a cui parteciperanno, tra gli altri, Europa e Nazioni Unite, Bruxelles approva il piano di aiuti per il Corno d’Africa, una delle regioni con maggiore povertà del continente. Tre miliardi di aiuti fino al 2020 è la cifra con cui l’UE ha confermato di volere sostenere i Paesi della regione del Corno d’Africa. La quota maggiore di questi finanziamenti, provenienti dal Fondo Europeo di Sviluppo, sarà erogata attraverso partnership bilaterali con l’Etiopia (principale beneficiaria con 745 milioni), Eritrea, Uganda, Somalia e Kenya, mentre una parte sarà destinata alle organizzazioni regionali. Il Commissario europeo per lo Sviluppo Andris Piebalgs ha sottolineato come l’UE sia pronta ad approfondire la partnership di lunga durata con il Corno d’Africa, contribuendo a costruire strutture politiche solide, rafforzando gli scambi e fornendo assistenza umanitaria. L’Unione è un partner politico ed economico chiave per i paesi della regione, il cui sviluppo è strategico in chiave commerciale. Dal 2011 è attivo il “Framework strategico per il Corno d’Africa”, un programma di partenariato riguardante il dialogo politico con le autorità regionali ad ampio raggio, il commercio, la risposta e la gestione delle crisi regionali finanziando missioni di peacekeeping e cooperazione economica. Di fondamentale importanza anche le misure adottate per quel che riguarda il supporto allo sviluppo dei trasporti e collegamenti fra i Paesi, l’addestramento delle forze di sicurezza somale, la lotta alla pirateria nell’oceano indiano occidentale con una forza navale europea.

 
Pari opportunità: Commissario UE, in Italia grandi progressi PDF Stampa E-mail

Si sono tenuti alla Farnesina i lavori della Conferenza sulla parità di genere in Europa. Il Commissario UE alla giustizia, diritti e cittadinanza, Martine Reicherts ha speso parole di lode all’Italia che ha fatto grandi progressi per quanto riguarda la collocazione delle donne nei posti decisionali: "In Italia la percentuale di donne nei consigli di amministrazione è cresciuta dal 14% del 2010 al 18,6% dell'aprile 2014 grazie a una legge che prevede che un terzo dei membri dei CDA delle società quotate siano donne. Questo è un miglioramento significativo nella posizione delle donne e un buon esempio per molti altri Paesi membri. E' necessario ancorare l'uguaglianza di genere all'interno della Strategia europea 2020 che sarà revisionata nel 2015 […] Per raggiungere l'obiettivo del 75% di occupazione, abbiamo bisogno di un numero maggiore di donne nel mercato del lavoro. Ma non è solo una questione di quantità, riguarda anche la qualità del lavoro, che deve permettere alle donne e agli uomini di essere economicamente indipendenti nel corso della loro vita…". Ribadendo che le donne sono pagate in media il 16% meno degli uomini, ricevono pensioni più basse del 40% rispetto ai loro partner, Reicherts ha sottolineato la necessità di  progredire nel perseguire gli obiettivi di parità.

 
Premio Sakharov al ginecologo congolese Mukwege PDF Stampa E-mail

Il ginecologo congolese Denis Mukwege è il vincitore del Premio Sakharov, assegnato annualmente dal Parlamento europeo per la libertà di pensiero. Nel corso di un conflitto in Congo che ha creato 5 milioni di vittime, Denis Mukwege, reduce dagli studi effettuati  in Burundi e in Francia, ha aperto a Bukawo, la clinica Pavi specializzata nella cura delle donne vittime di stupro. Scampato a un attentato, Mukwege continua a denunciare il perseguire nel paese di stupri, spesso pubblici, usati come arma contro intere comunità. Il Presidente del Parlamento UE Martin Schulz annunciando l'assegnazione dell'onorificenza europea per la libertà di pensiero al vincitore, ha dichiarato: "All'unanimità i Presidenti dei gruppi politici del Parlamento UE hanno deciso di assegnare il Premio Sakharov 2014 a un medico che combatte per i diritti delle donne nel continente africano". Il ginecologo congolese è stato scelto tra gli altri due candidati: il movimento Euromaidan, protagonista delle rivolte pro-europee di Kiev e la militante per i diritti umani azera Leyla Yunus.

 
Ebola: Commissario UE Stylianides visiterà i Paesi colpiti PDF Stampa E-mail

Christos Stylianides, Commissario europeo agli affari umanitari e Coordinatore UE nella lotta all'Ebola, si recherà nella seconda settimana di novembre nei Paesi colpiti dal nuovo flagello: Guinea, Liberia e Sierra Leone. Stylianides ha sottolineato che i risultati dell'epidemia sono spaventosi: si contano più di diecimila casi e cinquemila deceduti, 443 operatori sanitari infettati dalla malattia e 244 di loro sono morti. Il coordinatore UE ha inoltre ribadito la sua ferma volontà di visitare la Regione per valutare meglio le esigenze e le lacune delle operazioni europee: "intendo lavorare in stretta collaborazione con l'Alto Rappresentante per la politica estera Federica Mogherini e con i colleghi Commissari per rispondere a tutte le esigenze; faremo in modo che ci sia un'azione congiunta per sensibilizzare la politica nei Paesi e nella Regione; c'é un disperato bisogno di personale sanitario qualificato". Su quest’ ultima questione è intervenuto anche Claus Sorensen, Direttore generale della Commissione UE per l'aiuto umanitario dichiarando che sul terreno ora ci sono circa 200 occidentali mentre sarebbero necessari tra duemila e tremila medici e infermieri.

 
La Commissione Juncker ottiene l'approvazione del Parlamento europeo PDF Stampa E-mail

Con 423 voti a favore, 209 voti contrari e 67 astensioni il Parlamento europeo ha espresso il suo voto di approvazione per la nuova Commissione europea. La Commissione Juncker inizierà il suo mandato l'1 novembre 2014. In apertura del voto sul collegio dei Commissari, il Presidente eletto Jean-Claude Juncker ha parlato di fronte al Parlamento europeo, riunito in seduta plenaria a Strasburgo ed ha esposto gli aspetti essenziali della nuova Commissione europea. Juncker ha iniziato il suo discorso di fronte alla sessione plenaria del Parlamento europeo affermando la necessità di passare all'azione e di evitare ipocriti immobilismi, giacché vi sono problemi ed emergenze che l'Europa non può ignorare: si è accennato al problema dell’immigrazione a frotte alle frontiere esterne dell’Europa, alle emergenze sanitarie transfrontaliere come l'epidemia di ebola, alla delicata questione della composizione di controversie tra investitori e Stato, in particolare in risposta alle polemiche sorte intorno al  partenariato transatlantico sul commercio e gli investimenti (TTIP). Di fronte a tali questioni, il Presidente ha sottolineato che i temi prioritari saranno il mercato unico digitale e l'Unione dell'energia. In conclusione, Juncker ha parlato del crescente euroscetticismo e ha fatto appello alla necessità di porre l’Europa in una posizione di fiducia verso i suoi cittadini: "… È ora di dare nuovo slancio al progetto europeo. Ci attendono enormi sfide e tocca a noi affrontarle nel modo giusto. Se vogliamo avere un ruolo in futuro, dobbiamo assumerlo adesso. Spetta a noi fare in modo che il modello sociale europeo sia chiaramente visibile in tutto ciò che facciamo. Perché l'Europa è lo scudo che protegge tutti noi […] Qui di fronte a voi, in questa assemblea che è il faro della democrazia europea, vi invito a rimettere in moto l'Europa".

 
A Scuola di OpenCoesione PDF Stampa E-mail

opencSono state pubblicate le modalità di partecipazione all’edizione 2014/2015 di "A Scuola di OpenCoesione", il progetto di didattica sperimentale nato nell'ambito dell’iniziativa OpenCoesione, promosso dal Dipartimento per lo Sviluppo Economico (DPS), in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). Sul sito di progetto sono disponibili la scheda informativa,  il percorso didattico e tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione al percorso  per le Scuole Secondarie Superiori e per  le associazioni che vorranno affiancarle nel percorso didattico. Nella circolare n. 5761 del MIUR con l’allegata scheda illustrativa di progetto sono riportati i termini e le modalità di partecipazione. La presentazione delle candidature è prevista tramite la compilazione dell’apposito modulo disponibile sul sito di progetto www.ascuoladiopencoesione.gov.it. L’avviso si rivolge inoltre a tutte le Associazioni che operano per la promozione di tematiche legate alla trasparenza e alla partecipazione, alle politiche di coesione, all’educazione alla cittadinanza attiva, all’innovazione sociale, all’ educazione non formale, alla comunicazione e al digital storytelling.  Le associazioni selezionate per far parte degli “Amici di A Scuola di OpenCoesione” parteciperanno ad un percorso di formazione mirato per affiancare le scuole e i docenti nel percorso didattico ASOC ed approfondire temi di profondo interesse per il mondo associativo quali: il mondo dei dati aperti e dell’open government; il funzionamento delle politiche di coesione e il ruolo del partenariato economico-sociale e opportunità di coinvolgimento nella propria regione; i dati di OpenCoesione e le modalità di accesso; le fasi del percorso didattico di ASOC; la progettazione ed organizzazione di azioni di partecipazione e monitoraggio civico attraverso il metodo “Monithon”; l’apprendimento non formale e l’applicazione di competenze digitali alla creazione di progetti di data journalism e digital storytelling.

La scadenza per la presentazione delle domande è il 31 ottobre 2014.

http://www.ascuoladiopencoesione.it/

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