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Industrie UE in campo per migliori misurazioni gas serra PDF Stampa E-mail

Si è tenuta a Bruxelles la Conferenza per la creazione di standards comuni riguardo le misurazioni di gas serra. Stabilire dei parametri comuni nell'UE per misurare le emissioni di gas a effetto serra prodotte dalle industrie europee e aiutare così a lottare contro i cambiamenti climatici: è questo l'obiettivo principale intorno al quale si è imperniato lo svolgimento dell'incontro. All'evento hanno preso parte decine di esperti del settore dell'industria, del mondo accademico e delle autorità nazionali coinvolte nella misurazione delle emissioni di gas inquinanti. Tramite tale iniziativa, Bruxelles intende migliorare i sistemi di misurazione per quanto riguarda una serie d'industrie ad alta intensità energetica, fra cui quelle dell'acciaio, del ferro, del cemento e dell'alluminio.

 
Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. PDF Stampa E-mail

La Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne che oggi si celebra è l’occasione per riflettere sulla condizione femminile, ancora troppo spesso segnata da gravi abusi e da una generale situazione di subalternità di genere che persiste in tante parti del mondo. I dati diffusi dall'agenzia UN Women confermano come oltre il 60 % delle donne al mondo hanno subito violenza fisica durante la loro vita, molto spesso all'interno di una relazione familiare o affettiva.

L’IMPEGNO DELL’UE

"Discriminazione e violenza contro le donne continuano a manifestarsi in tutto il mondo, in tutte le società e le regioni. Le donne sono perseguitate, violentate, mutilate, picchiate o uccise, anche nelle proprie case". Così si apre la dichiarazione congiunta della Mogherini, della Jourovàe di Mimica contro la violenza di genere. Un problema drammaticamente diffuso anche in Europa: “nell'UE a 28 una donna su tre ha subito violenza sessuale”. La lotta contro tutte le forme di violenza nei confronti delle donne e delle ragazze è un pilastro fondamentale del rispetto dei diritti umani o fondamentali e resta una priorità per l'Unione europea, sia internamente che esternamente”. Una battaglia, ricordano, che da quest'anno può avvalersi del contributo della Convenzione di Istanbul, che dal prossimo anno si concretizzerà in una nuova Agenda europea per l'uguaglianza di genere e il contrasto a ogni forma di violenza. Intanto, da oggi fino al 10 dicembre, Giornata internazionale dei diritti umani, tutte le delegazioni dell'Unione in tutto il mondo si uniranno alla campagna internazionale lanciata dalle Nazioni Unite per sensibilizzare i cittadini sul tema della violenza sulle donne.

 

 

 
Trenta anni di missioni di osservazione elettorale del Parlamento europeo PDF Stampa E-mail

Il 2014 segna i 30 anni di attività del Parlamento europeo nel monitoraggio delle elezioni. Unica Istituzione dell'UE eletta direttamente dai cittadini, il Parlamento sostiene la democrazia in tutto il mondo. Nel 2013 il Parlamento ha inviato delegazioni di osservazione elettorale in Armenia, l'Azerbaigian, la Georgia, Honduras, Giordania, Kenya, Madagascar, Mali, Nepal, Pakistan, Paraguay e il Tagikistan. Più di recente i deputati hanno partecipato alle missioni in Egitto, Tunisia e Ucraina. Dal 1994 il Parlamento europeo ha lavorato per rafforzare la legittimità dei processi elettorali nazionali e per aumentare la fiducia dei cittadini nei paesi non appartenenti all'UE. Il Parlamento può inviare delegazioni di parlamentari europei per osservare le elezioni o i referendum, a condizione che i voti si svolgano a livello nazionale e che le autorità nazionali abbiano invitato l'Unione europea o il Parlamento europeo, e che sia attuata una missione a lungo termine. Quattordici deputati hanno osservato le elezioni parlamentari in Ucraina il 26 ottobre. La delegazione, guidata dal deputato croato Andrej Plenković, ha decretato che le elezioni sono avvenute in linea con gli standard internazionali dichiarando: "l'osservazione elettorale è uno dei migliori esempi di impegno del Parlamento nel sostegno allo sviluppo e al consolidamento della democrazia, allo stato di diritto e ai diritti umani nei paesi terzi".

 
Cultura: a Bruxelles si mobilita l'Europa della creatività PDF Stampa E-mail

I Rappresentanti del Comitato delle Regioni, della Presidenza Italiana UE, del Parlamento Europeo e della Commissione Europea si sono dati appuntamento a Bruxelles per una giornata di 'mobilitazione' affinchè venga concesso al comparto cultura e creatività un ruolo più incisivo nella Programmazione dei Fondi strutturali 2014-2020 e nella revisione della Strategia di Crescita di Europa 2020. Secondo i dati della Commissione europea il settore vale oggi il 4,4% del Pil dell'Unione, occupa 8,3 milioni di europei e ha mostrato di saper resistere meglio di altri alle difficoltà della crisi. L'obiettivo ora è quello di fare un salto di qualità ponendo all'industria culturale e creativa un ruolo determinante nella pianificazione degli investimenti regionali, nazionali ed europei. Come spiega Silvia Costa, Presidente della Commissione Cultura dell'Europarlamento: "Parlamento Europeo e Comitato delle Regioni sono impegnati insieme a fare della cultura, della creatività e dell'innovazione una priorità trasversale nelle politiche per la crescita […] il nostro modello di crescita sostenibile deve avere tra i suoi pilastri la cultura". Il Presidente del Comitato delle Regioni Michel Lebrun ribatte: "La Presidenza italiana ha fatto della valorizzazione delle risorse culturali un aspetto chiave del suo mandato e l'Italia vanta un'esperienza ricchissima in materia…".

 
Etichettatura dei prodotti agroalimentari, al via una consultazione pubblica on-line PDF Stampa E-mail

La consultazione, indetta dal Ministero delle Politiche agricole, intende consentire a consumatori, produttori e operatori del settore di esprimere il proprio punto di vista, rispondendo ad un questionario con 11 domande sull'importanza dell'origine e della tracciabilità dei cibi. I risultati saranno utilizzati come supporto e rafforzamento delle scelte nazionali che l'Italia attuerà sul tema dell'etichettatura, scelte che verranno presentate a Bruxelles in vista del nuovo regolamento sull'etichettatura che entrerà in vigore il prossimo 13 dicembre. L'etichettatura è uno strumento essenziale per il patrimonio agroalimentare italiano e per questo oggi potranno essere i cittadini ad esprimersi sul tema. È questo l'obiettivo della consultazione pubblica tra i consumatori che il Mipaaf apre on line all’interno del proprio sito ufficiale.

 
Italia da record nelle eco-azioni contro lo spreco alimentare PDF Stampa E-mail

Stop agli sprechi alimentari: largo a lezioni di chef alle prese con gli avanzi di cibo, recupero degli scarti di cibo in bar e ristoranti, riuso di olio da frittura per produrre saponette. Sono solo alcuni esempi delle 5.643 eco-azioni attese in Italia in occasione della “Settimana europea per la riduzione dei rifiuti (Serr)”, in calendario dal 22 al 30 novembre. La "Serr" supera i confini UE e conquista Repubblica Domenicana, Islanda, Andorra, Bosnia Erzegovina, Montenegro e Serbia. Gli italiani brillano per attivismo: al primo posto presenzia la regione  Lombardia, seguita da Piemonte, Campania e Sicilia. Andrea Segrè, Presidente del Comitato tecnico scientifico per la lotta agli sprechi alimentari invita tutti a partecipare alle iniziative della "Serr": “La partecipazione da record dell'Italia alla Serr dimostra che i cittadini hanno voglia di impegnarsi per una gestione corretta dei rifiuti" ribatte Roberto Cavallo, Presidente di Aica, Responsabile della segreteria organizzativa della Serr in Italia. Una massiccia opera di sensibilizzazione arriva da ogni tipo di esercizio: sportelli bancari, supermercati, mercatini dell’usato, associazioni, amministrazioni locali, scuole e qualche singolo cittadino. 

 
La Commissione europea studia le imprese sociali PDF Stampa E-mail

Le imprese sociali rappresentano un importante motore per la crescita inclusiva e rivestono un ruolo determinante nell’affrontare le attuali sfide economiche e ambientali. Ad oggi però, solo 8 Stati membri hanno attuato una politica che incoraggia e sostiene lo sviluppo delle imprese sociali: Bulgaria, Francia, Grecia, Italia, Lussemburgo, Regno Unito, Slovenia e Svezia. Proprio uno studio pubblicato in questi giorni dalla Commissione europea sottolinea l’importanza di questo tipo di imprese e fornisce un’importante descrizione delle principali caratteristiche delle imprese sociali nei 28 paesi membri dell’UE. L’aspetto più rilevante risiede nella definizione di impresa sociale che emerge da tale studio, ovvero “un’organizzazione autonoma che mette insieme il fine sociale con l’attività imprenditoriale”. Purtroppo però viene evidenziato altresì il carente sistema strutturale di supporto di questo tipo di imprese nella maggior parte dei Paesi europei, fatta eccezione per Francia, Italia e Regno Unito. Lo studio pubblicato dalla Commissione europea rappresenta un punto di partenza per sviluppare una mappa delle imprese sociali in Europa, mappa che deve essere sviluppata e implementata anche grazie al nostro aiuto. A tal proposito è possibile lasciare un proprio commento nei riguardi di tali tematiche compilando l’apposito form on line scaricabile dal sito: http://ec.europa.eu/eusurvey/runner/75bfd5f7-5053-c25f-739c-d69618425635 

 
L'Unione europea diventa sempre più green PDF Stampa E-mail

La relazione annuale sui progressi dell'azione per il clima presentata dalla Commissione europea a Bruxelles conferma un Europa sempre più sulla via del green. Il rapporto rileva una tendenza positiva rispetto al passato: secondo stime recenti, infatti, nell'UE, le emissioni di gas a effetto serra sono diminuite dell'1,8% rispetto al 2012 e hanno raggiunto il livello più basso dal 1990 con una riduzione complessiva del 19% ogni anno. La Commissione stabilisce un tetto massimo di emissioni che possono essere prodotte dalle fabbriche, aziende e impianti energetici sul territorio UE. All'interno di tale parametro vengono poi distribuite le allowances che funzionano come un sorta di autorizzazione: ognuna di esse consente di emettere una tonnellata di CO2. Dal 2013 le allowances sono state distribuite tramite aste che generano introiti per le casse statali: questi introiti a loro volta vengono utilizzati per investimenti in materia di clima ed energia. I ricavi derivanti dalla vendita delle allowances, inoltre, andranno ad integrare i fondi del programma UE all’interno di progetti su vasta scala che promuovono le tecnologie a bassa emissione di CO2. Tali azioni, sottolineano il costante impegno dell'UE in materia ambientale con l' obiettivo di ridurre del 40% le emissioni di CO2 entro il 2030.

 
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