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Europa Creativa - MEDIA: Bando EACEA/17/2019 - Sostegno allo sviluppo di singoli progetti di produzione

  

L’Obiettivo è accrescere la capacità dei produttori del settore audiovisivo di sviluppare opere audiovisive europee con potenziale di circolazione sia all’interno che al di fuori dell’UE e agevolare le co-produzioni europee e internazionali.

Le Azioni: singoli progetti di produzione di opere audiovisive per il cinema, la televisione o per lo sfruttamento commerciale su piattaforme digitali.

Il sostegno è destinato solo alle attività di sviluppo delle seguenti opere: lungometraggi, animazione e documentari creativi di durata non inferiore a 60 minuti destinati prevalentemente alla proiezione in sale cinematografiche; fiction (edizione unica o serie) della durata complessiva di almeno 90 minuti, animazione (edizione unica o serie) della durata complessiva di almeno 24 minuti e documentari creativi (edizione unica o serie) della durata di almeno 50 minuti, destinati prevalentemente alla televisione; fiction aventi durata complessiva, o un’esperienza dell’utente complessiva, di almeno 90 minuti, animazione di durata complessiva, o con esperienza dell’utente complessiva, di almeno 24 minuti, documentari creativi aventi durata complessiva, o un’esperienza dell’utente complessiva, di almeno 50 minuti, destinati prevalentemente alle piattaforme digitali.

Questi limiti non si applicano quando sussiste un’esperienza dell’utente in formato non lineare (ad es. realtà virtuale). Il progetto deve avere durata massima di 30 mesi.

Beneficiari: società di produzione audiovisiva indipendenti legalmente costituite da almeno 12 mesi alla data di presentazione della candidatura, stabilite in uno dei seguenti Paesi ammissibili al Sottoprogramma MEDIA (per i Paesi non-UE l’elenco è aggiornato al documento disponibile qui): 28 Paesi UE, Paesi EFTA/SEE (solo Islanda e Norvegia), Paesi candidati effettivi e potenziali (solo Albania, Bosnia-Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia).

La società candidata deve dimostrare esperienza di produzione di successo, ossia di avere già prodotto, nei 5 anni precedenti, un’opera audiovisiva come quelle supportate dal bando e di averla distribuita o trasmessa in almeno un Paese diverso dal proprio nel periodo compreso tra l'1/1/2017 e la data di presentazione della candidatura. L’applicant deve inoltre essere titolare della maggior parte dei diritti relativi al progetto.

 

Entità Contributo

 

Il contributo finanziario per un singolo progetto consisterà in una somma forfettaria di massimo:

 

• € 60.000 nel caso di opera d’animazione

 

• € 25.000 nel caso di documentario creativo

 

• € 50.000 nel caso di fiction con budget stimato di produzione pari o superiore a € 1,5 milioni

 

• € 30.000 nel caso di fiction con budget stimato di produzione inferiore a € 1,5 milioni.

 

Scadenza

 

- 13/11/2019, ore 17 (ora di Bruxelles)

 

- 12/05/2020, ore 17 (ora di Bruxelles)

 

https://eacea.ec.europa.eu/creative-europe/funding/support-for-development-single-project-2020_en

 

 

 Bando Life da 281 milioni - Progetti per ambiente e clima

  

Aperto un bando con una dotazione da 281 milioni di euro. Vale tanto la prossima scadenza del programma Life, lo strumento di finanziamento dedicato all' ambiente e al clima che, nel corso degli ultimi decenni, ha fortemente favorito

 

progetti verdi negli Stati membri dell' Unione europea. Senza dimenticare che, nei prossimi anni, per questo tipo di azioni le risorse a disposizione saranno comunque molte. La dotazione rimanente fino al 2020 è, infatti, di 1,66 miliardi di euro. E, per il periodo 2021-2027, è stata approvata una proposta di finanziamento pari a 7,3 miliardi di euro.

 

Lo strumento Il programma Life, come detto, è lo strumento di finanziamento dell' Ue per l' ambiente e il clima che dal

 

1992 ha cofinanziato circa 5mila progetti. La dotazione rimanente fino al 2020 è di 1,66 miliardi di euro ma, per il periodo

 

2021-2027, lo scorso aprile il Parlamento europeo ha approvato una proposta di circa 7,3 miliardi, che amplia i temi

 

ammessi all' energia pulita.

 

La chiamata in corso Il bando aperto ha una dotazione complessiva di 281 milioni di euro, dei quali circa 224 per l' ambiente e 57 per il clima, con un tasso di cofinanziamento massimo compreso tra il 55 e il 75%.

 

Per entrambe le tematiche il bando prevede due tipologie di progetti: i progetti tradizionali, come quelli premiati recentemente e che hanno la dotazione maggiore, e i progetti integrati, cioè progetti a scala regionale o sovraregionale che migliorino la governance di un tema ambientale integrando varie fonti di finanziamento.

 

Eccetto che per i progetti tradizionali sul clima, il bando 2019 prevede due fasi di invio, entrambe tramite il sistema online Eproposal. La prima consiste nell' invio di una sintesi progettuale in inglese (concept note) di dieci pagine che comprenda la descrizione del problema individuato, gli obiettivi del progetto, il partenariato, la lista delle azioni proposte

 

e un budget di massima. La procedura Nel caso di una valutazione positiva, la cui notifica giungerà in ottobre 2019, i proponenti verranno invitati a partecipare alla seconda fase che richiede di elaborare e inviare entro febbraio 2020 il progetto completo (full proposal, normalmente di non meno di 60 pagine ma spesso di 100 pagine e oltre a seconda della grandezza del progetto) in una delle lingue ufficiali della Ue.

 

Nel caso di progetti tradizionali sul clima, il bando prevede solamente l' invio di una proposta completa entro il 12 settembre 2019. L' impatto positivo sull' ambiente rispetto al costo è uno dei principali parametri preso in considerazione

 

per la valutazione dei progetti, oltre ovviamente alla qualità tecnica e alla coerenza con le tematiche «favorite» da un punteggio maggiore (topic) indicate nel bando annuale. Le materie Tra i topic di quest' anno del tema ambiente, troviamo alcuni molto attuali relativi all' acqua come le inondazioni, la siccità, l' inquinamento, l' ambiente marino e costiero, i rifiuti in mare, la gestione delle acque reflue e varie tematiche relative ai rifiuti quali la prevenzione, il riutilizzo, il riciclo, i rifiuti elettronici, plastici e organici, oltre alla gestione delle foreste, la riduzione del rumore in aree urbane e la mobilità sostenibile. Per il tema natura saranno graditi anche progetti sugli impollinatori o sulla gestione privata dei terreni, che afferiscano a vari topic tra cui quelli legati al miglioramento della rete di aree naturali protette Natura 2000 o di specie in pericolo, all' ambiente marino, alle infrastrutture verdi, alle specie invasive o all' integrazione della biodiversità nelle decisioni economiche.

 

Per quanto riguarda i progetti sul clima, le novità di questo bando riguardano tra l' altro il miglioramento della resilienza

 

delle infrastrutture pubbliche ai cambiamenti climatici, il miglioramento di sistemi di drenaggio rurali e urbani, la prevenzione dell' intrusione del cuneo salino nelle aree costiere, l' adattamento dell' agricoltura al cambio climatico e il contenimento delle specie aliene favorite dal cambio climatico.

 

 https://ec.europa.eu/easme/en/life

 

 https://www.minambiente.it/pagina/life-2014-2020

 

 

Corpo Europeo di Solidarietà: bando 2019

 

 

Il bando supporta le seguenti azioni:

 

Volontariato
Attività di solidarietà a tempo pieno, non retribuita, svolta da giovani nel proprio paese di residenza o all’estero. Il volontariato può essere individuale, per una durata compresa tra 2 e 12 mesi, oppure di gruppo con il coinvolgimento di 10-40 giovani provenienti da almeno 2 Paesi diversi, per un periodo compreso tra 2 settimane e 2 mesi.

 

Tirocini e Lavori

 

Il tirocinio consiste in un periodo di pratica lavorativa a tempo pieno, da 2 a 6 mesi, retribuita dall’organizzazione che impiega il giovane partecipante al Corpo europeo della solidarietà. Il tirocinio è rinnovabile una volta sola per una durata complessiva di 12 mesi all'interno della stessa organizzazione. Deve includere una componente di apprendimento e formazione ed essere basato su un contratto scritto, siglato all'inizio del tirocinio in conformità con la normativa vigente nel Paese in cui il tirocinio si svolge.

 

Il lavoro consiste in attività di solidarietà a tempo pieno, per un periodo da 3 a 12 mesi, retribuita dall'organizzazione che impiega il partecipante al Corpo europeo della solidarietà. Deve comprendere una componente di apprendimento e formazione ed essere basato su un contratto di lavoro scritto che rispetti i termini e le condizioni di lavoro definiti dalla normativa nazionale e dai contratti collettivi applicabili nel Paese in cui il lavoro viene svolto.

 

I tirocini e i lavori possono svolgersi sia nel Paese di residenza del giovane partecipante al Corpo europeo della solidarietà sia in un Paese diverso da quello di residenza.

 


Progetti di solidarietà

 

Progetti sviluppati e realizzati da gruppi di almeno 5 giovani partecipanti al Corpo europeo di solidarietà, al fine di affrontare le principali problematiche e sfide della loro comunità locale.

 

I progetti possono durare da 2 a 12 mesi e devono svolgersi nel Paese di residenza dei partecipanti al progetto. Oltre all’impatto locale, un progetto di solidarietà dovrebbe anche presentare un chiaro valore aggiunto europeo affrontando priorità individuate a livello europeo.

 

Le organizzazioni che intendono partecipare a progetti di volontariato, tirocini o lavori devono previamente ottenere il Marchio di Qualità (Quality Label).

 

Il Marchio certifica che un'organizzazione che partecipa al Corpo europeo della solidarietà sia in grado di garantire le condizioni necessarie affinché i giovani possano partecipare alle attività di solidarietà nel rispetto dei principi e degli obiettivi del Corpo europeo di solidarietà.

 

Le candidature per ottenere il Marchio possono essere presentate in qualsiasi momento all’Agenzia Nazionale del proprio Paese di provenienza, oppure, a seconda del profilo dell'organizzazione, all’Agenzia esecutiva EACEA. Sono esentate dal richiedere il Marchio le organizzazioni che hanno già ottenuto l'accreditamento allo SVE o ad Erasmus+ for volunteering.

 

 

La scadenza di tutti i termini per la presentazione delle domande riportati di seguito è fissata alle ore 12:00 (mezzogiorno), ora di Bruxelles.

 

Gruppi di volontariato in settori ad alta priorità: 24 gennaio 2020 

 

Per altre info:  https://ec.europa.eu/youth/solidarity-corps/how-to-apply_en 

 

   

L'UE investe 50 milioni di euro per creare una rete di centri di eccellenza nel campo dell’intelligenza artificiale

  

La Commissione europea ha aperto un nuovo invito a presentare proposte per sviluppare una rete europea dinamica di centri di eccellenza nell'ambito dell'intelligenza artificiale (IA), al fine di rafforzare

 

la cooperazione nella comunità di ricerca europea sull’intelligenza artificiale e di promuovere i progressi tecnologici in questo campo. Con questoinvito, che rientra nel programma di lavoro 2018-2020

 

di Orizzonte 2020, le équipe di ricerca più rigorose in Europa sono invitate a unire le forze per affrontare le grandi sfide scientifiche e tecnologiche che ostacolano l'adozione di soluzioni basate sull'IA.

 

La prima mira a riunire i ricercatori di spicco in reti europee di centri di eccellenza che lavoreranno su temi chiave dell’IA. Ciascuna rete di ricercatori sceglierà di occuparsi di un’importante sfida scientifica o

 

tecnologica rilevante per l’industria. La seconda è volta a promuovere il coordinamento e lo scambio tra i progetti selezionati e altre iniziative pertinenti. Si dà priorità allo sviluppo di programmi di dottorato,

 

all'integrazione dell'IA nei programmi di studio (compresi i corsi non digitali) e all'organizzazione di tirocini. Si prevede inoltre che una cooperazione rafforzata con l'industria possa promuovere un ecosistema

 

di risorse di ricerca e sviluppo, nonché di competenze e infrastrutture in settori quali il supercalcolo, le apparecchiature per la robotica e l'internet delle cose. I candidati possono presentare le loro proposte

 

fino al 13 novembre 2019. 

  

 https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/news/ai-excellence-europe-50-million-bring-world-class-researchers-together

 

 

Programma COSME 2014-2020

 

Cosme è il Programma per la competitività delle imprese e delle PMI, i cui obiettivi sono:

- facilitare l'accesso ai finanziamenti per le PMI;

- creare un ambiente favorevole alla creazione di imprese e alla crescita;

- incoraggiare una cultura imprenditoriale in Europa;

- aumentare la competitività sostenibile delle imprese dell'UE;

- aiutare le piccole imprese ad operare al di fuori dei loro paesi d'origine e a migliorare il loro accesso ai mercati.

 

Le azioni chiave del Programma sono:

Accesso alla finanza per le PMI attraverso strumenti finanziari dedicati;

Enterprise Europe Network: una rete di centri che offrono servizi alle imprese;

Sostegno alle iniziative che favoriscono l'imprenditorialità;

Accesso ai mercati: per il suporto alle PMI nei mercati al di fuori dell'Unione europea attraverso centri specifici e helpdesks.

 

Dotazione finanziaria del Programma: 2,3 miliardi di euro

 

Link ai bandi : http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/cosme/index.html

 

 

PROGRAMMA HORIZON 2020

 

HORIZON 2020 è lo strumento di finanziamento della Commissione europea a favore della realizzazione di progetti di ricerca o azioni volte all’innovazione scientifica e tecnologica che portino un significativo impatto sulla vita dei cittadini europei.

CHI PUÒ PARTECIPARE:

Qualsiasi persona giuridica stabilita in uno Stato UE o in un Paese associato può partecipare ad un’azione indiretta purché soddisfi le condizioni minime di partecipazione. Sono ammissibili anche le organizzazioni internazionali.

Il programma è strutturato attorno a tre priorità strategiche:

 

ECCELLENZA SCIENTIFICA

Questa priorità è orientata ad accrescere l’eccellenza della base di conoscenze scientifiche dell’UE per assicurare la competitività dell’Europa a lungo termine, con i seguenti obiettivi specifici:

a) sostegno alla ricerca di frontiera mediante il Consiglio europeo della ricerca (CER)

b) sostegno alle Tecnologie emergenti e future (TEF) promuovendo la ricerca collaborativa in nuovi e promettenti campi di ricerca e di innovazione

c) rafforzamento delle competenze, della formazione e dello sviluppo della carriera dei ricercatori attraverso le Azioni Marie Curie;

d) rafforzamento delle infrastrutture di ricerca europee promuovendo il loro potenziale innovativo e il capitale umano e migliorando la politica europea pertinente e la cooperazione internazionale.

 

LEADERSHIP INDUSTRIALE

Questa priorità intende fare dell’Europa un luogo più attraente per investire nella ricerca e nell’innovazione, con i seguenti obiettivi specifici:

a) consolidare la leadership nelle tecnologie abilitanti e industriali, fornendo un sostegno ad hoc alla RST nei seguenti ambiti: TIC, nanotecnologie, materiali avanzati, biotecnologie, tecnologie produttive avanzate, spazio;

b) migliorare l’accesso al capitale di rischio per investire nella ricerca e nell’innovazione;

c) fornire sostegno a tutte le forme di innovazione nelle piccole e medie imprese.

 

    SFIDE PER LA SOCIETA’


Questa priorità affronta direttamente le priorità politiche e le sfide sociali identificate  nella strategia Europa 2020, nei seguenti ambiti tematici:

(a) salute, cambiamento demografico e benessere;

(b) sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, ricerca marina e marittima, bio-economia;

(c) energia sicura, pulita ed efficiente;

(d) trasporti intelligenti, verdi e integrati;

(e) azione per il clima, efficienza delle risorse e materie prime;

(f) società inclusive, innovative e sicure.

 

Sono parte integrante del programma anche:

- Azioni dirette non nucleari del Centro comune di ricerca (CCR), le cui attività mirano a fornire un sostegno scientifico e tecnico integrato all’elaborazione delle politiche dell’UE.

- Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia (IET), con un ruolo cruciale nel combinare ricerca, istruzione e innovazione eccellenti per integrare il triangolo della conoscenza.

 

Risorse finanziarie disponibili: oltre 80 miliardi di euro.

L’ammontare delle risorse specificamente destinate alle tre priorità è il seguente: 
- priorità “Eccellenza scientifica”: 27,8 miliardi di euro;
- priorità “Leadership industriale”: 20,2 miliardi di euro;
- priorità “Sfide per la società”: 35,8 miliardi di euro.

 

Link ai bandi:   http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/funding/index.html

  

  

Aperto dalla UE il nuovo bando del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione

  

Una dotazione complessiva di 21,5 milioni di euro per i progetti transnazionali, è questo il budget che verrà assegnato dall’Unione Europea nell’ambito del Fondo Asilo, migrazione e integrazione (FAMI) che ha recentemente lanciato il bando 2019. Questo nuovo bando intende sostenere progetti focalizzati su sette tematiche specifiche che dovranno essere presentati da una partnership transazionale su due o tre paesi della UE (a seconda delle tematiche). Il contributo comunitario potrà coprire fino al 90% dei costi ammissibili con contributi variabili da 300 mila euro a un milione.

La scadenza per la presentazione dei progetti è fissata per il 30 gennaio 2020. Ciascun progetto proposto potrà riguardare una sola delle tematiche individuate di seguito: promuovere l’integrazione delle persone bisognose di protezione attraverso programmi di sponsorizzazione privata (risorse disponibili: 4.000.000 euro); orientamento sociale dei cittadini di Paesi terzi appena arrivati attraverso il coinvolgimento delle comunità locali, comprese attività di mentoring e di volontariato (risorse disponibili: 4.000.000 euro); integrazione sociale ed economica delle donne migranti (risorse disponibili: 4.000.000 euro); campagne di informazione e sensibilizzazione sui rischi della migrazione irregolare in determinati Paesi terzi e in Europa (risorse disponibili: 4.850.000 euro); sostegno alle vittime della tratta (risorse disponibili: 2.550.000 euro); protezione dei minori migranti (risorse disponibili: 1.700.000 euro); progetti transnazionali ad opera degli Stati membri per la formazione di esperti nel settore dell’asilo e dell’immigrazione (risorse disponibili: 400.000 euro). Il bando è aperto a persone giuridiche stabilite negli Stati UE (escluso Danimarca in quanto unico Paese UE che non partecipa al Fondo). Possono essere lead-applicant di progetto:Enti pubblici (per progetti riguardanti tutti i temi); Enti privati non-profit (escluso progetti riguardanti il tema 7); Organizzazioni internazionali (escluso progetti riguardanti i temi 5 e 7).

Possono essere co-applicant di progetto: Enti pubblici (per progetti riguardanti tutti i temi); Enti privati non-profit (escluso progetti riguardanti il tema 7); Enti a scopo di lucro (escluso progetti riguardanti i temi 5 e 7); Organizzazioni internazionali (escluso progetti riguardanti i temi 5 e 7). Solo per i progetti riguardanti il tema 1 possono essere co-applicant anche enti stabiliti in Svizzera e Canada, ma senza copertura dei costi.

I progetti devono essere transnazionali, ovvero i progetti riguardanti i temi 1, 4, 5, 6 e 7 devono coinvolgere almeno 2 partner stabiliti in 2 diversi Stati UE, mentre i progetti relativi ai temi 2 e 3 devono essere realizzati da una partnershipcostituita da almeno 3 partner di 3 diversi Stati UE.

Il contributo UE per i progetti selezionati potrà coprire fino al 90% dei loro costi totali ammissibili, ma la sovvenzione richiesta deve essere compresa tra:

 

€ 400.000 e € 1.000.000 per i progetti relativi ai temi 1, 2, 3

 

€ 300.000 e € 1.000.000 per i progetti relativi al tema 4

 

€ 300.000 e € 600.000 per i progetti relativi ai temi 5 e 6

 

€ 300.000 e € 400.000 per i progetti relativi al tema 7

 

I progetti proposti devono avere una durata massima di 36 mesi (solo per progetti sul tema 1) o di 24 mesi, con inizio indicativamente tra dicembre 2020/gennaio 2021.

 

 https://www.info-cooperazione.it/wp-content/uploads/2019/08/2019811111.amif-call-fiche-2019-ag-call_en.pdf

 

 

Scuola: dal 1 settembre 2019 bando per studiare all'estero

 

 

E’ disponibile sul sito di Intercultura il nuovo bando di concorso per trascorrere un anno scolastico all’estero (oppure un periodo più breve, da sei mesi a alcune settimane estive) in uno dei 4 angoli del mondo dove l’Associazione di volontariato promuove da quasi 65 anni i suoi programmi educativi. Gli studenti potranno iscriversi al concorso tra il 1 settembre e il 10 novembre per aggiudicarsi un posto tra i programmi scolastici proposti e una delle 1.500 le borse di studio, a totale o parziale copertura della quota di partecipazione.

 

Per ricevere tutte le informazioni sui programmi, è possibile consultare sul sito i recapiti dei volontari di 159 città in tutta Italia e, a partire da settembre, l’elenco degli incontri pubblici organizzati sempre dai volontari di Intercultura.

 

Il bando è rivolto a tutti gli studenti delle scuole superiori nati tra il 1 luglio 2002 e il 31 agosto 2005: oltre 2.200 i posti a disposizione (2.250 gli adolescenti partiti nel corso di questa estate), 60 le diverse destinazioni, tutte ambitissime dai ragazzi questa nuova «Generazione i», con il passaporto pronto e la valigia in mano, desiderosi di imparare a vivere in un mondo sempre più complesso e globalizzato. Sono 1.500 le borse di studio, a totale o parziale copertura della quota di partecipazione, messe a disposizione delle famiglie.

 

Le borse comprendono non solo l’esperienza all’estero, ma anche gli incontri di formazione, prima, durante e al termine della partecipazione al programma, una componente imprescindibile per comprendere la reale portate educativa di un periodo vissuto all’estero da adolescenti. Circa la metà delle borse di studio provengono dall’apposito fondo di Intercultura e consentono la partecipazione ai programmi da parte degli studenti più meritevoli e bisognosi di sostegno economico (si va dalle borse totali che coprono il 100% della quota di partecipazione, a quelle parziali che coprono una percentuale variabile tra il 20% e l’80% della stessa). Le altre centinaia, tra borse di studio totali e contributi sponsorizzati, saranno messe a disposizione grazie alla collaborazione tra la Fondazione Intercultura e diverse aziende, banche, fondazioni ed enti locali. Per ricevere tutte le informazioni sui programmi, è possibile consultare sul sito i recapiti dei volontari di 159 città in tutta Italia e, a partire da settembre, l’elenco degli incontri pubblici organizzati sempre dai volontari di Intercultura. Intanto sono in corso le partenze dei circa 2.250 ragazzi tra i 15 e i 18 anni di età, che nell’anno scolastico 2019-20 studieranno all’estero con un programma di Intercultura; tra di loro, si riconferma la scelta di vivere questa esperienza di formazione anche in mete insolite e alternative.

 

Info:  https://www.intercultura.it/

 

 

 

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