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PROGRAMMA EUROPA CREATIVA - SOTTOPROGRAMMA CULTURA: Bando EACEA 34/2018 per progetti di cooperazione europea 2019

 

È stata pubblicata la nuova call annuale a supporto di progetti di cooperazione europea per il 2019, promossa dall'Agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura (EACEA), nell'ambito del Programma Europa Creativa – Sottoprogramma Cultura, il quale costituisce una delle più importanti opportunità di finanziamento per il settore culturale e creativo.

Il Sottoprogramma Cultura mira a promuovere la mobilità transnazionale sia delle opere culturali e creative sia degli artisti e degli operatori del settore; e mira inoltre a promuovere l'audience development per stimolare l'interesse nella cultura e renderla più accessibile. Si incoraggiano altresì approcci di business culturale innovativi e creativi per migliorare le competenze degli operatori e generare effetti di spillover in altri settori.

 

Oltre ai tradizionali obiettivi di internazionalizzazione e capacity building, la nuova call annuale punta all'inclusione sociale introducendo, tra le priorità, la promozione del dialogo interculturale per favorire l'integrazione di migranti e rifugiati, e, sulla scia dell'Anno Europeo del Patrimonio Culturale che si sta concludendo, il rafforzamento del senso di appartenenza ad un percorso storico e valoriale comune all'interno dello spazio europeo.

 

L'invito si rivolge a tutti gli operatori pubblici e privati attivi nei settori delle arti visive e performative, del design e delle arti applicate, del patrimonio culturale, della letteratura e dell'architettura, legalmente costituiti in uno dei paesi aderenti al Sottoprogramma.

 

Il Bando sostiene progetti mirati alle seguenti priorità:
- Promuovere la mobilità transnazionale di artisti e professionisti e la circolazione delle opere culturali e creative, al fine di migliorare la capacità di cooperare a livello internazionale e di internazionalizzare le carriere, nonché favorire gli scambi culturali, il dialogo interculturale, la comprensione della diversità culturale e l'inclusione sociale. I progetti orientati a questa priorità devono concepire e sviluppare una effettiva strategia di mobilità transnazionale.

- Rafforzare l'Audience Development come strumento per stimolare l'interesse delle persone nei confronti delle opere e del patrimonio culturale europei e migliorare l'accesso ad essi.

 - Capacity building, ovvero aiutare gli operatori culturali ad acquisire nuove abilità e a internazionalizzare le loro carriere, generando nuove opportunità professionali e creando le condizioni per una maggiore circolazione delle opere culturali e creative e per il networking internazionale. Questa priorità è declinata in tre aspetti:

1) digitalizzazione;
2) creazione di nuovi modelli di business culturale;
3) istruzione e formazione (ampliamento di competenze e abilità

 

- Contribuire all'integrazione di migranti e rifugiati nelle società europee, migliorando la comprensione reciproca e promuovendo il dialogo interculturale, la tolleranza e il rispetto per le altre culture.

 - Retaggio dell'Anno europeo del patrimonio culturale 2018, ovvero promuovere il patrimonio culturale come fonte di ispirazione per la creazione contemporanea e l'innovazione e per rafforzare il senso di appartenenza a uno spazio comune europeo.

Tipologia di progetti finanziabili

1. Progetti di cooperazione di piccola scala
Progetti che coinvolgono almeno 3 partner (il capofila di progetto + almeno 2 partner) stabiliti in 3 diversi Paesi ammissibili al sottoprogramma Cultura.

2. Progetti di cooperazione di larga scala
Progetti che coinvolgono almeno 6 partner (il capofila di progetto + almeno 5 partner) stabiliti in 6 diversi Paesi ammissibili al sottoprogramma Cultura. 

 

Le attività potranno consistere in (elenco esemplificativo):
scambi di operatori culturali finalizzati al rafforzamento delle capacità (capacity building), per consentire agli operatori culturali di acquisire le competenze e il know-how necessari per adattarsi ai cambiamenti (passaggio al digitale, nuovi modelli di business e di gestione, nuovi approcci di Audience Development ...). Ciò può includere moduli di formazione, workshop, preparazione di materiali, siti web dedicati, etc;
scambi transnazionali di operatori culturali, incluso soggiorni e residenze artistiche, finalizzati a favorire lo sviluppo delle carriere di artisti e professionisti. Gli scambi possono comprendere la creazione artistica, tra cui co-creazioni e co-produzioni che vengono poi esposte o rappresentate nei diversi Paesi coinvolti. Possibilmente gli scambi dovrebbero prevedere anche attività di formazione e a sostegno dell’Audience Development e dell'interazione con le comunità locali, incluso quelle per raggiungere gruppi sottorappresentati come i rifugiati;
co-produzioni tra organizzazioni culturali di diversi Paesi, comprese attività di promozione e di Audience Development. Le attività dovrebbero favorire lo sviluppo delle carriere degli artisti/professionisti culturali, aiutare gli artisti e le opere a raggiungere un pubblico più vasto, sia in che al di fuori dell’Europa, e prolungare l'esistenza delle produzioni e delle organizzazioni per sviluppare una cooperazione sostenibile con nuovi partner in altri Paesi, nonché nuove opportunità professionali;
- scambi transnazionali di artefatti con particolare dimensione europea: gli scambi possono favorire la circolazione di opere nuove ed esistenti, per esempio attraverso mostre ospitate nei diversi Paesi partner o prestiti di opere tra musei di diversi Paesi, con particolare attenzione ad accrescere e allargare il pubblico per queste opere e a prolungare l'esistenza delle mostre;
attività culturali che contribuiscono all’integrazione dei rifugiati arrivati in Europa, dando la possibilità a cittadini e rifugiati di lavorare insieme, scoprire e capire i reciproci valori e culture, anche in collaborazione con strutture sociali che già lavorano con i rifugiati. I progetti possono promuovere creazioni e spettacoli congiunti, per esempio di teatro, musica, audiovisivi e spettacoli di strada. I progetti dovrebbero favorire l’individuazione di specifiche capacità artistiche dei rifugiati, utilizzare i loro talenti, o migliorare le loro capacità per una migliore integrazione nella vita sociale e nel mercato del lavoro.
cooperazione tra diversi tipi di organizzazioni dei beni culturali (musei, biblioteche, archivi cinematografici, siti del patrimonio, organizzazioni della società civile ecc.), organizzazioni culturali e/o altri stakeholder del patrimonio culturale per lo sviluppo di azioni volte a promuovere lo scambio di buone pratiche sulla cooperazione in un contesto di sperimentazione creativa e dialogo tra il settore del patrimonio culturale e altri settori creativi; a incoraggiare il riutilizzo innovativo del patrimonio culturale; a promuovere e rafforzare l'uso della cultura e la creatività per preservare, presentare e interpretare meglio il patrimonio culturale, sfruttando il potenziale delle industrie creative per migliorare l'offerta di servizi culturali attraverso nuovi servizi a più alto valore aggiunto;
- Attività culturali e/o mostre e/o spettacoli itineranti in diverse regioni e Paesi europei, incentrate sull'esplorazione, la documentazione, la diffusione e la promozione degli aspetti sottorappresentati del patrimonio culturale europeo.

 

Per entrambe le tipologie di progetti la durata massima deve essere di 48 mesi, con inizio tra il 1° settembre e il 15 dicembre 2019.

 

Il contributo previsto è:

 

- per i progetti di cooperazione di piccola scala: contributo UE fino al 60% dei costi totali ammissibili del progetto per un massimo di 200.000 euro.

 

- per i progetti di cooperazione di larga scala: contributo UE fino al 50% dei costi totali ammissibili del progetto per un massimo di 2.000.000 euro.

 

Scadenza: 11/12/2018, ore 12 (ora di Bruxelles)

 

https://eacea.ec.europa.eu/creative-europe/funding/support-european-cooperation-projects-2019_en

 

 

Programma COSME 2014-2020

 

Cosme è il Programma per la competitività delle imprese e delle PMI, i cui obiettivi sono:

- facilitare l'accesso ai finanziamenti per le PMI;

- creare un ambiente favorevole alla creazione di imprese e alla crescita;

- incoraggiare una cultura imprenditoriale in Europa;

- aumentare la competitività sostenibile delle imprese dell'UE;

- aiutare le piccole imprese ad operare al di fuori dei loro paesi d'origine e a migliorare il loro accesso ai mercati.

 

Le azioni chiave del Programma sono:

Accesso alla finanza per le PMI attraverso strumenti finanziari dedicati;

Enterprise Europe Network: una rete di centri che offrono servizi alle imprese;

Sostegno alle iniziative che favoriscono l'imprenditorialità;

Accesso ai mercati: per il suporto alle PMI nei mercati al di fuori dell'Unione europea attraverso centri specifici e helpdesks.

 

Dotazione finanziaria del Programma: 2,3 miliardi di euro

 

Link ai bandi : http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/cosme/index.html

 

 

PROGRAMMA HORIZON 2020

 

HORIZON 2020 è lo strumento di finanziamento della Commissione europea a favore della realizzazione di progetti di ricerca o azioni volte all’innovazione scientifica e tecnologica che portino un significativo impatto sulla vita dei cittadini europei.

CHI PUÒ PARTECIPARE:

Qualsiasi persona giuridica stabilita in uno Stato UE o in un Paese associato può partecipare ad un’azione indiretta purché soddisfi le condizioni minime di partecipazione. Sono ammissibili anche le organizzazioni internazionali.

Il programma è strutturato attorno a tre priorità strategiche:

 

ECCELLENZA SCIENTIFICA

Questa priorità è orientata ad accrescere l’eccellenza della base di conoscenze scientifiche dell’UE per assicurare la competitività dell’Europa a lungo termine, con i seguenti obiettivi specifici:

a) sostegno alla ricerca di frontiera mediante il Consiglio europeo della ricerca (CER)

b) sostegno alle Tecnologie emergenti e future (TEF) promuovendo la ricerca collaborativa in nuovi e promettenti campi di ricerca e di innovazione

c) rafforzamento delle competenze, della formazione e dello sviluppo della carriera dei ricercatori attraverso le Azioni Marie Curie;

d) rafforzamento delle infrastrutture di ricerca europee promuovendo il loro potenziale innovativo e il capitale umano e migliorando la politica europea pertinente e la cooperazione internazionale.

 

LEADERSHIP INDUSTRIALE

Questa priorità intende fare dell’Europa un luogo più attraente per investire nella ricerca e nell’innovazione, con i seguenti obiettivi specifici:

a) consolidare la leadership nelle tecnologie abilitanti e industriali, fornendo un sostegno ad hoc alla RST nei seguenti ambiti: TIC, nanotecnologie, materiali avanzati, biotecnologie, tecnologie produttive avanzate, spazio;

b) migliorare l’accesso al capitale di rischio per investire nella ricerca e nell’innovazione;

c) fornire sostegno a tutte le forme di innovazione nelle piccole e medie imprese.

 

    SFIDE PER LA SOCIETA’


Questa priorità affronta direttamente le priorità politiche e le sfide sociali identificate  nella strategia Europa 2020, nei seguenti ambiti tematici:

(a) salute, cambiamento demografico e benessere;

(b) sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, ricerca marina e marittima, bio-economia;

(c) energia sicura, pulita ed efficiente;

(d) trasporti intelligenti, verdi e integrati;

(e) azione per il clima, efficienza delle risorse e materie prime;

(f) società inclusive, innovative e sicure.

 

Sono parte integrante del programma anche:

- Azioni dirette non nucleari del Centro comune di ricerca (CCR), le cui attività mirano a fornire un sostegno scientifico e tecnico integrato all’elaborazione delle politiche dell’UE.

- Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia (IET), con un ruolo cruciale nel combinare ricerca, istruzione e innovazione eccellenti per integrare il triangolo della conoscenza.

 

Risorse finanziarie disponibili: oltre 80 miliardi di euro.

L’ammontare delle risorse specificamente destinate alle tre priorità è il seguente: 
- priorità “Eccellenza scientifica”: 27,8 miliardi di euro;
- priorità “Leadership industriale”: 20,2 miliardi di euro;
- priorità “Sfide per la società”: 35,8 miliardi di euro.

 

Link ai bandi:   http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/funding/index.html

 

 INTERREG MED: A NOVEMBRE APERTURA DEL 3° BANDO

  

E’ attesa a breve l’apertura del 3° bando relativo al programma di Cooperazione Territoriale INTERREG MED.

 

Il programma Interreg MED 2014-2020, dotato di un budget di oltre 275 milioni di euro, intende stimolare la cooperazione tra territori per trasformare il bacino del Mediterraneo in una regione competitiva a livello internazionale, sostenendo la coesione territoriale, la crescita e l’occupazione.

 

Il programma prevede 4 priorità:

 

Asse Prioritario 1 - Rafforzamento delle capacità di innovazione,

 Asse Prioritario 2 - Protezione dell’ambiente e promozione di uno sviluppo territoriale sostenibile,

Asse Prioritario 3 - Miglioramento della mobilità e dell’accessibilità dei territori,

Asse Prioritario 4 - Promozione di uno sviluppo policentrico ed integrato dell’area Med.

 

 Interreg MED 2014-2020 coinvolge 10 Stati membri e 3 Paesi candidati:

Albania;  Bosnia-Erzegovina, Montenegro;  Croazia,  Cipro, Francia (5 regioni: Corsica, Languedoc-Roussillon, Midi-Pyrénées, Provence Alpes Côte d'Azur, Rhône-Alpes),  Italia (19 regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle D’Aosta, Veneto), Malta;  Portogallo (3 regioni: Algarve, Alentejo, Lisbona), Slovenia, Spagna (6 regioni autonome: Andalusia, Aragona, Catalogna, Isole Baleari, Murcia, Valencia e le città di Ceuta e Melilla); Regno Unito (Gibilterra).

Albania, Bosnia-Herzegovina e Montenegro, inoltre, aderiscono al programma tramite lo strumento di assistenza preadesione (IPA).

 

- Obiettivo 1 - Crescita blu, con focus sui cluster marittimi;
- Obiettivo 3.1 - Turismo sostenibile, con focus su insularità e aree a bassa densità;
- Obiettivo 3.2 - Protezione della biodiversità, con focus sulle aree marine protette.

 

 https://interreg-med.eu

 

INIZIATIVA WIFI4EU (PROMOZIONE DELLA CONNETTIVITÀ INTERNET NELLE COMUNITÀ LOCALI

 

Con WiFI4EU la Commissione europea intende promuovere le connessioni wi-fi gratuite per i cittadini e i visitatori in spazi pubblici quali parchi, piazze, edifici pubblici, biblioteche, musei e centri sanitari in tutta l'Europa.

L'iniziativa WiFi4EU, che avrà un bilancio di 120 milioni di euro tra il 2017 e il 2019, favorirà l’installazione di dispositivi per il wi-fi all’avanguardia nei centri della vita comunitaria.

L'iniziativa WiFi4EU sarà aperta agli organismi del settore pubblico, come ad es. municipi, biblioteche e centri sanitari. Finanzierà l’attrezzatura e i costi di installazione (punti di accesso a Internet), mentre l’organismo beneficiario pagherà per la connettività (abbonamento a Internet) e la manutenzione delle attrezzature per almeno 3 anni. Le autorità locali saranno incoraggiate a sviluppare e promuovere i propri servizi digitali in settori quali l’amministrazione online, la telemedicina e il turismo elettronico con un'apposita app.

L'iniziativa WiFi4EU sarà accessibile mediante procedure semplici e non burocratiche, quali domande online, pagamenti effettuati con buoni e requisiti di controllo leggeri. I progetti saranno selezionati in base all'ordine di presentazione. I promori dei progetti che chiedono di partecipare all'iniziativa dovrebbero proporre di attrezzare le zone in cui non esiste ancora un hotspot wi-fi pubblico o privato gratuito con caratteristiche simili.

L' invito a presentare candidature sarà lanciato nell’autunno del 2018 (la data esatta è ancora da definire)

Le candidature in risposta al presente invito vanno presentate tramite il portale WiFi4EU: https://www.wifi4eu.eu/

Per info: https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/wifi4eu-wi-fi-gratuito-gli-europei

 

 

PROGRAMMA LIFE: STANZIATI 243 MLN DI EURO A FAVORE DI AMBIENTE, NATURA E CLIMA 

  

La Commissione europea ha approvato un pacchetto di investimenti di 243 milioni di EUR del bilancio UE in progetti del programma LIFE che, nella transizione dell'Europa a un futuro più sostenibile e a basse emissioni di carbonio, proteggono la natura, l'ambiente e la qualità della vita.

 

Il finanziamento dell'UE a titolo del programma LIFE a favore dell'ambiente e dell'azione per il clima mobiliterà ulteriori investimenti, per un totale di 430,7 milioni di euro ripartiti su 142 nuovi progetti.

 

Un finanziamento di 196,2 milioni di EUR sarà destinato a progetti riguardanti tre ambiti: ambiente e uso efficiente delle risorse; natura e biodiversità; governance e informazione in materia di ambiente. Sul fronte del clima, l'UE investirà 46,8 milioni di EUR per sostenere progetti mirati alla mitigazione dei cambiamenti climatici, all'adattamento, alla governance e all'informazione.

 

Una parte di questi investimenti andrà a sostenere la stesura dei piani nazionali 2030 per il clima e l'energia, che aiuteranno gli Stati membri a ridurre collettivamente le emissioni di gas serra almeno del 40% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. I fondi LIFE aiuteranno anche ad adattare l'agricoltura e la silvicoltura ai cambiamenti climatici e a migliorare la resilienza delle comunità nei confronti di fenomeni meteorologici estremi, come alluvioni, ondate di calore e penuria d'acqua.

 

I 55 progetti LIFE della componente “Ambiente e uso efficiente delle risorse” riguarderanno azioni in cinque aree tematiche: aria, ambiente e salute, uso efficiente delle risorse, rifiuti e acqua. Per agevolare la transizione verso un'economia più circolare in Europa, i 20 progetti sull'uso efficiente delle risorse mobiliteranno da soli 43,8 milioni di EUR, con un incremento del 15% rispetto allo scorso anno. Circa 14,9 milioni di EUR saranno destinati a migliorare la qualità dell'aria. I 40 progetti LIFE della componente “Natura e biodiversità” sostengono l'attuazione delle direttive Habitat e Uccelli e la strategia dell'UE in materia di biodiversità fino al 2020. I 15 progetti LIFE della componente “Governance e informazione in materia di ambiente” sensibilizzeranno alle questioni ambientali. Gli 11 progetti LIFE della componente “Mitigazione dei cambiamenti climatici” sono dedicati a progetti di migliori pratiche, progetti pilota e progetti dimostrativi in tre settori tematici: industria, contabilizzazione/comunicazione delle emissioni di gas serra, e uso del suolo/silvicoltura/agricoltura.

 

I 17 progetti LIFE della componente “Adattamento ai cambiamenti climatici” riguardano

 

progetti relativi a sei aree tematiche: adattamento basato sugli ecosistemi, salute e benessere, adattamento delle zone montagnose/insulari incentrato sul settore agricolo, adattamento/pianificazione urbana, valutazione della vulnerabilità/strategie di adattamento, e acqua (in cui sono comprese la gestione delle inondazioni, le zone costiere e la desertificazione).

 

I 4 progetti LIFE della componente Governance e informazione in materia di clima miglioreranno la governante e sensibilizzeranno ai cambiamenti climatici.

 

Per il prossimo bilancio a lungo termine dell'UE 2021-2027, la Commissione propone di aumentare il finanziamento del programma LIFE di quasi il 60 %.

 

 

Info: http://ec.europa.eu/environment/life/index.htm

 

 

CORPO EUROPEO DI SOLIDARIETÀ: BANDO 2018

 

Invito a presentare proposte 2018 – EACEA/A01/2018 – Corpo europeo di solidarietà. Il bando supporta le seguenti azioni:

 

Volontariato
Attività di solidarietà a tempo pieno, non retribuita, svolta da giovani nel proprio paese di residenza o all’estero. Il volontariato può essere individuale, per una durata compresa tra 2 e 12 mesi, oppure di gruppo con il coinvolgimento di 10-40 giovani provenienti da almeno 2 Paesi diversi, per un periodo compreso tra 2 settimane e 2 mesi.

Il volontariato può essere attuato attraverso 3 tipologie di progetti:


- Progetti di volontariato, ovvero la forma più comune di progetti che consente alle organizzazioni interessate di ottenere una sovvenzione per realizzare attività di volontariato come sopra indicate.


- Partenariati di volontariato, ovvero progetti specifici ideati per consentire a organizzazioni con provata esperienza nel volontariato di sviluppare progetti a lungo termine sulla base di un accordo contrattuale stabile con l’UE (che assume la forma di un Framework Partnership Agreement triennale). Questi progetti devono rispondere strategicamente a importanti bisogni della società, contribuire al rafforzamento delle comunità e consentire ai giovani volontari di acquisire esperienze, abilità e competenze utili per il loro sviluppo personale e professionale.


- Gruppi di volontariato in settori ad alta priorità, ovvero progetti per attività di volontariato di gruppo focalizzate su settori che vengono individuati annualmente a livello UE. Per il 2018 devono riguardare le seguenti priorità: 1) patrimonio culturale europeo; 2) integrazione dei cittadini di Paesi terzi, incluso rifugiati e richiedenti asilo; 3)  risposta alle sfide ambientali, compresa la prevenzione delle calamità, la preparazione ad esse e la ricostruzione (escluso la risposta immediata a questi fenomeni).

Tirocini e Lavori
Il tirocinio consiste in un periodo di pratica lavorativa a tempo pieno, da 2 a 6 mesi, retribuita dall’organizzazione che impiega il giovane partecipante al Corpo europeo della solidarietà. Il tirocinio è rinnovabile una volta sola per una durata complessiva di 12 mesi all'interno della stessa organizzazione. Deve includere una componente di apprendimento e formazione ed essere basato su un contratto scritto, siglato all'inizio del tirocinio in conformità con la normativa vigente nel Paese in cui il tirocinio si svolge. Il tirocinio non deve sostituire posti di lavoro e deve essere chiaramente separato dalle attività di volontariato, sia dal punto di vista finanziario che organizzativo.

Il lavoro consiste in attività di solidarietà a tempo pieno, per un periodo da 3 a 12 mesi, retribuita dall'organizzazione che impiega il partecipante al Corpo europeo della solidarietà. Deve comprendere una componente di apprendimento e formazione ed essere basato su un contratto di lavoro scritto che rispetti i termini e le condizioni di lavoro definiti dalla normativa nazionale e dai contratti collettivi applicabili nel Paese in cui il lavoro viene svolto.

I tirocini e i lavori possono svolgersi sia nel Paese di residenza del giovane partecipante al Corpo europeo della solidarietà sia in un Paese diverso da quello di residenza.

Progetti di solidarietà
Progetti sviluppati e realizzati da gruppi di almeno 5 giovani partecipanti al Corpo europeo di solidarietà, al fine di affrontare le principali problematiche e sfide della loro comunità locale. I progetti possono durare da 2 a 12 mesi e devono svolgersi nel Paese di residenza dei partecipanti al progetto. Oltre all’impatto locale, un progetto di solidarietà dovrebbe anche presentare un chiaro valore aggiunto europeo affrontando priorità individuate a livello europeo.

Etichetta di Qualità
Le organizzazioni che intendono partecipare a progetti di volontariato, tirocini o lavori devono previamente ottenere l’Etichetta di Qualità (Quality Label). L’Etichetta certifica che un'organizzazione che partecipa al Corpo europeo della solidarietà è in grado di garantire le condizioni necessarie affinché i giovani possano partecipare alle attività di solidarietà nel rispetto dei principi e degli obiettivi del Corpo europeo di solidarietà.
Le candidature per ottenere l’Etichetta possono essere presentate in qualsiasi momento all’Agenzia Nazionale del proprio Paese di provenienza (si tratta delle Agenzie nazionali Erasmus+ responsabili del settore “Gioventù”), oppure, a seconda del profilo dell'organizzazione, all’Agenzia esecutiva EACEA. Sono esentate dal richiedere l’Etichetta le organizzazioni che hanno già ottenuto l'accreditamento allo SVE o ad Erasmus+ for volunteering.

Beneficiari: Qualsiasi organizzazione pubblica e privata stabilita in uno degli Stati UE (che abbia ottenuto l’Etichetta di Qualità) può presentare candidature e partecipare a progetti di volontariato e di tirocini e lavori.
I giovani (18-30 anni) residenti negli Stati UE e registrati nel Portale del Corpo europeo di solidarietà possono partecipare ai progetti di volontariato e di tirocini e lavori. Inoltre, i gruppi di giovani possono presentare candidature per progetti di solidarietà.

Alcune azioni possono essere aperte anche a giovani e organizzazioni dei seguenti Paesi (per informazioni dettagliate si veda la Guida allegata a questa scheda): Paesi EFTA/SEE (Islanda, Liechtenstein e Norvegia); Paesi candidati all'adesione all'UE (Turchia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia); Paesi terzi partner (Paesi della politica europea di vicinato).

Scadenza

Gruppi di volontariato in settori ad alta priorità: 18 febbraio 2019

L ink al sito ufficiale: https://ec.europa.eu/youth/solidarity-corps_it

 

ERASMUS+ 2019

 

  

È stato pubblicato il tanto attesobando Erasmus + 2019che sostieneprogetti e iniziative nei settori dell’istruzione, formazione, gioventù e sport. Nello specifico ecco le azioni sostenute e le relative scadenze.

 

Azione chiave 1 – Mobilità individuale ai fini dell’apprendimento

 

Mobilità individuale nel settore dell’istruzione, della formazione e della gioventù (5 febbraio 2019 per i settori istruzione e formazione; 5 febbraio, 30 aprile e 1° ottobre 2019 per il settore gioventù)

 

Diplomi di master congiunti Erasmus Mundus (14 febbraio 2019)

 

Azione chiave 2 – Cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone prassi

 

Partenariati strategici nel settore dell’istruzione, della formazione e della gioventù (21 marzo 2019 per i settori istruzione e formazione; 5 febbraio, 30 aprile e 1° ottobre 2019 per il settore gioventù)

 

Università europee (28 febbraio 2019)

 

Alleanze per la conoscenza (28 febbraio 2019)

 

Alleanze per le abilità settoriali (28 febbraio 2019)

 

Rafforzamento delle capacità nel settore dell’istruzione superiore (7 febbraio 2019)

 

Rafforzamento delle capacità nel settore della gioventù (24 gennaio 2019)

 

Azione chiave 3 – Sostegno alle riforme delle politiche

 

Progetti nell’ambito del dialogo con i giovani (5 febbraio, 30 aprile e 1° ottobre 2019)

 

Attività Jean Monnet

 

Cattedre, moduli, centri di eccellenza, sostegno alle istituzioni e alle associazioni, reti, progetti Jean Monnet (22 febbraio 2019)

 

Sport

 

Partenariati di collaborazione (4 aprile 2019)

 

Piccoli partenariati di collaborazione (4 aprile 2019)

 

Eventi sportivi europei senza scopo di lucro (4 aprile 2019)

 

Può partecipare al bando qualsiasiorganismo, pubblico o privato, attivo nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport. Igruppi di giovaniche operano nell’animazione socio - educativa,ma non necessariamente nel contesto di un’organizzazione giovanile, possono inoltre presentare domanda di finanziamento sia per la mobilità ai fini dell’apprendimento dei giovani e degli animatori per i giovani sia per i partenariati strategici nel settore della gioventù. Ipaesi ammissibilisono: Stati membri UE, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Turchia, ex Repubblica iugoslava di Macedonia e Serbia. Il nuovo bando ha unbudget totale di 2 733,4 milioni di EU.

 

Info su: www.erasmusplus.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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