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Dall’UE nuove misure per dare impulso alle competenze chiave e digitali

indexLa Commissione europea ha adottato nuove iniziative per migliorare le competenze chiave e le competenze digitali dei cittadini europei, per promuovere valori comuni e la conoscenza del funzionamento dell’Unione europea nelle scuole. Si tratta di nuove proposte che mirano a ridurre le disuguaglianze socio-economiche, sostenendo nel contempo la competitività, al fine di costruire un’Europa più unita, più forte e più democratica.

Queste proposte saranno anche discusse al primo Vertice europeo dell’istruzione che il Commissario Navracsics ospiterà il 25 gennaio a Bruxelles, dedicato al tema “Porre le basi dello spazio europeo dell’istruzione – Per un’istruzione innovativa, inclusiva e basata sui valori”.

Sono in particolare tre le iniziative proposte dalla Commissione:

  1. Una raccomandazione del Consiglio relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente:  che mira a un migliore sviluppo delle competenze chiave delle persone di qualsiasi età e raccomanda misure volte a promuovere le competenze in scienze, tecnologie, ingegneria e matematica (gli ambiti STEM) e a motivare un maggior numero di giovani a intraprendere carriere in tali ambiti.
  2. Un piano d’azione per l’istruzione digitale che delinea in quali modi l’UE può aiutare cittadini, istituti e sistemi di istruzione a prepararsi meglio a vivere e lavorare in un’era di rapidi cambiamenti digitali. Una raccomandazione del Consiglio sui valori comuni, l’istruzione inclusiva e la dimensione europea dell’insegnamento: gli obiettivi perseguiti sono rafforzare la coesione sociale e contribuire a contrastare l’avanzata del populismo, della xenofobia, del nazionalismo fonte di divisioni e della diffusione di notizie false. Tale proposta potenzia inoltre l’istruzione inclusiva per promuovere l’istruzione di qualità per tutti gli studenti insieme alla dimensione europea dell’insegnamento, in modo che a scuola si possano conoscere anche il patrimonio comune e la diversità dell’Europa, oltre a comprendere il funzionamento dell’UE. A sostegno di tali obiettivi la Commissione adotterà misure per aumentare gli scambi virtuali tra le scuole, in particolare tramite la riuscita rete E-Twinning, e per stimolare la mobilità nell’ambito del programma Erasmus+
 

Proteggere il pianeta dalla plastica: la strategia europea

euplasticstrategy

Ogni anno gli europei generano 25 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica, ma meno del 30 % è raccolta per essere riciclata. Nel mondo, le materie plastiche rappresentano l'85 % dei rifiuti sulle spiagge. Le materie plastiche raggiungono anche i polmoni e le tavole dei cittadini europei, con la presenza nell'aria, nell'acqua e nel cibo di microplastiche i cui effetti sulla salute umana restano sconosciuti.

 

La prima strategia sulla plastica, adottata oggi, si inserisce nel processo di transizione verso un'economia più circolare. La strategia è intesa a proteggere l'ambiente dall'inquinamento da plastica e a promuovere al contempo la crescita e l'innovazione, trasformando così una sfida in un programma positivo per il futuro dell'Europa. Vi è un forte interesse commerciale nel modificare il modo in cui i prodotti sono progettati, realizzati, utilizzati e riciclati nell'UE e assumendo un ruolo guida in questa transizione potremo creare nuove opportunità di investimento e nuovi posti di lavoro.

 

L'Europa è nella posizione migliore per guidare tale transizione e questo approccio sarà fonte di nuove possibilità d’innovazione, competitività e creazione di posti di lavoro. Con la strategia sulla plastica, la Commissione ha adottato un quadro di monitoraggio, costituito da una serie di dieci indicatori chiave che coprono tutte le fasi del ciclo, che misurerà i progressi compiuti nella transizione verso un'economia circolare a livello nazionale e di UE.

 

All'interno di questo quadro, l'Unione europea:

 

- Renderà il riciclaggio redditizio per le imprese: saranno sviluppate nuove norme sugli imballaggi al fine di migliorare la riciclabilità delle materie plastiche utilizzate sul mercato e accrescere la domanda di contenuto di plastica riciclata. Con l'aumento della plastica raccolta, si renderebbe necessaria la creazione di impianti di riciclaggio perfezionati e con una capacità maggiore, oltre a un sistema per la raccolta differenziata e lo smistamento dei rifiuti in tutta l'UE migliore e standardizzato. In questo modo sarà possibile risparmiare circa un centinaio di euro per tonnellata raccolta e si creerà inoltre valore aggiunto per un'industria delle materie plastiche più competitiva e resiliente.

 

- Ridurrà i rifiuti di plastica: la normativa europea ha già determinato una significativa riduzione dell'uso di sacchetti di plastica in diversi Stati membri. I nuovi piani si concentreranno ora su altri prodotti di plastica monouso e attrezzi da pesca, sostenendo campagne di sensibilizzazione nazionali e determinando l'ambito di applicazione delle nuove norme che saranno proposte a livello di UE nel 2018 sulla base di una consultazione delle parti interessate e di studi scientifici. La Commissione adotterà inoltre nuove misure per limitare l'uso delle microplastiche nei prodotti e stabilire l'etichettatura delle plastiche biodegradabili e compostabili.

 

- Fermerà la dispersione di rifiuti in mare: nuove disposizioni relative agli impianti portuali di raccolta si concentreranno sui rifiuti marini nelle acque prevedendo misure intese a garantire che i rifiuti generati a bordo di imbarcazioni o raccolti in mare non siano abbandonati, ma riportati a terra e lì adeguatamente gestiti. Sono inoltre comprese misure volte a ridurre l'onere amministrativo che grava sui porti, le navi e le autorità competenti.

 

- Orienterà gli investimenti e l'innovazione: la Commissione fornirà orientamenti alle autorità nazionali e alle imprese europee su come ridurre al minimo i rifiuti di plastica alla fonte. Il sostegno all'innovazione sarà aumentato, con 100 milioni di EUR di finanziamenti ulteriori per lo sviluppo di materiali plastici più intelligenti e più riciclabili, per processi di riciclaggio più efficienti e per tracciare e rimuovere le sostanze pericolose e i contaminanti dalle materie plastiche riciclate.

 

- Stimolerà il cambiamento in tutto il mondo: oltre a fare la propria parte, l'Unione europea lavorerà con i suoi partner in tutto il mondo per proporre soluzioni globali e sviluppare standard internazionali.

 

In linea con quanto disposto dalla comunicazione “Legiferare meglio”, la Commissione presenterà la proposta in materia di prodotti di plastica monouso nel corso del 2018. I portatori di interessi hanno tempo fino al 12 febbraio 2018 per apportare il proprio contributo alla consultazione pubblica in corso.  

 

 

Priorità istituzionali per il 2018

the commissioners 2017 0Nella prima riunione del 2018 il Collegio dei Commissari ha discusso le priorità istituzionali per quest'anno, un anno in cui realizzare la riforma dell’Unione economica e monetaria, garantire la sicurezza delle frontiere dell’UE, rivedere il sistema di asilo dell’UE, ripristinare Schengen, completare il Mercato unico digitale e avvicinare i Balcani occidentali all’Unione.

Nel dibattito orientativo sono state anche analizzate le principali nuove proposte previste per il 2018, che integreranno la tabella di marcia per un’Unione più unita, più forte e più democratica.

La Commissione si concentrerà sull'equità, garantendo che l’Europa sia in grado di rispondere in modo più rapido e incisivo, utilizzando al massimo i trattati, e che sia all’avanguardia nel cogliere le nuove opportunità e nel fronteggiare le nuove sfide.

L’approccio della Commissione sarà però anche equilibrato, e proprio per questo lo scorso 14 novembre il Presidente Juncker ha istituito una nuova task force per la sussidiarietà, la proporzionalità e "per fare meno in modo più efficiente", per dar seguito al Libro Bianco sul Futuro dell’Europa e al Discorso sullo stato dell’Unione. La task force sarà composta da membri del Parlamento europeo e del Comitato delle regioni e da parlamentari nazionali e formulerà raccomandazioni sul modo migliore per applicare i principi di sussidiarietà e proporzionalità, individuando i settori per i quali la competenza potrebbe essere nuovamente delegata o ritornare in via definitiva agli Stati membri, nonché modalità per coinvolgere maggiormente gli enti locali e regionali nella definizione e nell’attuazione delle politiche dell’UE.

 

Prima riunione del gruppo di esperti ad alto livello per contrastare la disinformazione

fakenews1Come annunciato a novembre 2017, il gruppo di esperti ad alto livello, istituito per fornire consulenza alla Commissione europea su come contrastare la diffusione della disinformazione online, si riunirà per la prima volta il prossimo lunedì 15 gennaio alle 10:00. Il gruppo di esperti ad alto livello contribuirà all'elaborazione di una strategia dell’UE per combattere questo fenomeno, che sarà presentata nella primavera del 2018.

A seguito dell’invito a presentare candidature dello scorso novembre, la Commissione ha ricevuto oltre 300 domande di partecipazione al gruppo. Gli esperti forniranno consulenza alla Commissione su come determinare la portata del fenomeno, definire i ruoli e le responsabilità delle parti interessate, comprendere la dimensione internazionale, fare il punto delle posizioni espresse e formulare raccomandazioni. La scelta dei membri del gruppo assicura un’ampia partecipazione degli esperti, una rappresentanza geografica equilibrata, parità di genere e un punto di vista equilibrato sia delle piattaforme dei media sociali e delle organizzazioni del settore dei media, che delle organizzazioni della società civile e degli esperti, quali giornalisti e rappresentanti del mondo accademico.

 


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