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#UEVeroFalso - Il regolamento di Dublino lascia sola l'Italia?

La pubblicazione di fake news sull'Unione europea non è certo una novità, ma da quando spendiamo tanto tempo sui social media sembra quasi diventato uno sport. L'obiettivo è sempre lo stesso: far credere alla gente che tutto il male viene da Bruxelles. L'UE ci impone il formaggio senza latte, tassa l'aria condizionata e ci vieta persino lo spaghetto alle vongole! Dove si andrà a finire? Credere a queste cose non è un problema solo per noi grigi eurocrati o per gli addetti ai lavori, ma diventa un problema per tanti cittadini che così si privano delle opportunità offerte dall'Europa.Per questo, la Rappresentanza in Italia della Commissione europea ha deciso di fare un po' di chiarezza. Pubblicando dati, fatti e informazioni che vi permetteranno di capire cosa è fake e cosa no.

Seguite #UEverofalso e i nostri account "europainitalia" sui social!

 

Beatrice Covassi, Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea

timeline dublino 3

 Ogni paese europeo gestisce autonomamente le domande dei richiedenti asilo

Vero. Nel 1990 a Dublino, capitale dell'Irlanda, fu firmata dall'allora Comunità europea (CE) una convenzione per determinare quale Stato membro fosse competente per l'esame di una richiesta d'asilo. All'epoca, la CE non aveva nessuna competenza su questa materia, per questo fu firmata una convenzione internazionale, direttamente dagli Stati membri. L’obiettivo era quello di armonizzare le norme e individuare dei criteri condivisi sulla gestione delle domande di asilo in un’epoca in cui i flussi migratori non riguardavano numeri importanti. Nel 2003 la convenzione è stata trasformata in un regolamento europeo, norma vincolante e direttamente applicabile negli Stati membri, che prende il nome di Dublino II. La versione attuale del regolamento, adottata nel 2013, è denominata Dublino III e ha introdotto alcune novità rispetto al passato, espandendo alcuni ambiti di tutela. Ad esempio: l'introduzione dello scambio di informazioni sanitarie a tutela del richiedente.

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Settimana dell'Amministrazione Aperta: Montesilvano, 7 febbraio 2018

banner Montesilvano 7 febbraioIn occasione della Settimana dell'Amministrazione Aperta il Centro Europe Direct Abruzzo Nord-Ovest ha organizzato una serie di eventi con le scuole coinvolte nel progetto "A Scuola di Open Coesione", promosso dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica, in collaborazione con il MIUR e i Centri di Informazione Europe Direct.

Nel percorso progettuale gli studenti delle scuole secondarie superiori sono stati chiamati a svolgere delle indagini sui propri territori a partire dai progetti finanziati con le risorse per la coesione, attraverso l'utilizzo dei dati aperti e l'impiego di tecnologie informatiche e di comunicazione.

Nel corso degli eventi, che hanno coinvolto studenti e cittadinanza, sono state affrontate le tematiche della trasparenza, della legalità, dei dati aperti e della partecipazione civica e gli studenti hanno raccontatoil progetto che stanno analizzando nel percorso ASOC.

In data 7 febbraio si terrà a Montesilvano l'evento dal titolo: "Differenziamoci: la raccolta differenziata nel Comune di Montesilvano".

Scarica la locandina

      
 

 

Settimana dell'Amministrazione Aperta: L'Aquila, 5 febbraio 2018

banner LAquila 5 FebbraioIn occasione della Settimana dell'amministrazione Aperta il Centro Europe Direct Abruzzo Nord-Ovest ha organizzato una serie di eventi con le scuole coinvolte nel progetto "A Scuola di Open Coesione", promosso dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica, in collaborazione con il MIUR e i Centri di Informazione Europe Direct.

Nel percorso progettuale gli studenti delle scuole secondarie superiori sono stati chiamati a svolgere delle indagini sui propri territori a partire dai progetti finanziati con le risorse per la coesione, attraverso l'utilizzo dei dati aperti e l'impiego di tecnologie informatiche e di comunicazione.

Nel corso degli eventi, che hanno coinvolto studenti e cittadinanza, sono state affrontate le tematiche della trasparenza, della legalità, dei dati aperti e della partecipazione civica e gli studenti hanno raccontatoil progetto che stanno analizzando nel percorso ASOC.

In data 5 febbraio si terrà a L'Aquila l'evento dal titolo: Prossima fermata? Bus ecologico!"

Scarica la locandina

 

 

#UEVeroFalso - I nostri soldi finiscono nel buco nero del budget dell'Europa?

La pubblicazione di fake news sull'Unione europea non è certo una novità, ma da quando spendiamo tanto tempo sui social media sembra quasi diventato uno sport. L'obiettivo è sempre lo stesso: far credere alla gente che tutto il male viene da Bruxelles. L'UE ci impone il formaggio senza latte, tassa l'aria condizionata e ci vieta persino lo spaghetto alle vongole! Dove si andrà a finire? Credere a queste cose non è un problema solo per noi grigi eurocrati o per gli addetti ai lavori, ma diventa un problema per tanti cittadini che così si privano delle opportunità offerte dall'Europa. Per questo, la Rappresentanza in Italia della Commissione europea ha deciso di fare un po' di chiarezza. Pubblicando dati, fatti e informazioni che vi permetteranno di capire cosa è fake e cosa no.

 

Seguite #UEverofalso e i nostri account "europainitalia" sui social!

 

Beatrice Covassi, Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea

 

 

I nostri soldi finiscono nel buco nero del budget dell'Europa?

 

 

L’Europa ci costa troppo e serve solo a pagare un apparato di burocrati!

Falso!

Il bilancio dell'Unione europea è pari a circa l'1% del PIL medio degli stati membri. Il 94% del budget è investito direttamente sui territori, mentre solo il 6% serve al funzionamento dell’apparato. Il bilancio UE è di fondamentale importanza per tradurre le politiche europee in realtà concrete e realizzare economie di scala negli investimenti che nessun paese, isolatamente,  potrebbe permettersi di finanziare, ad esempio per grandi progetti di ricerca e sviluppo o per le infrastrutture.

Gli esempi positivi per l’Italia sono innumerevoli. Tra questi, pensiamo al progetto per la promozione di dieci Tecnopoli, realizzato in Emilia-Romagna, che ha portato alla conclusione di oltre 2.500 contratti tra imprese e laboratori. 

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