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Insieme per la ricerca

ricercaRilancio della collaborazione tra settore pubblico e privato nella ricerca scientifica, fondamentale per la crescita economica

Spendendo in ricerca e sviluppo oggi si renderà l'Europa più competitiva domani. È questo il principio ispiratore dell'iniziativa dell'UE per promuovere gli investimenti in R&S nel quadro del piano di ripresa inteso a rilanciare l'economia europea.

Vi dovrebbero contribuire tre programmi di partenariato pubblico-privato . Con fondi messi a disposizione per il 50% dall'UE e per il 50% dal settore privato, essi finanzieranno la ricerca sulle "fabbriche del futuro" nel settore manifatturiero, sugli "edifici ad alta efficienza energetica" nel settore edilizio e sulle "automobili ecologiche" nel settore degli autoveicoli.

Questi comparti sono stati scelti perché sono stati particolarmente colpiti dalla crisi e perché si prestano all'introduzione di nuove tecnologie ecocompatibili, che renderebbero più sostenibile l'intera economia. Complessivamente ai tre programmi saranno destinati 3,2 miliardi di euro per la R&S.

Alle imprese conviene collaborare con l'UE, perché hanno così modo di influenzare le priorità strategiche della ricerca e perché un bilancio predefinito per più anni assicura la continuità e permette di programmare gli investimenti sul lungo periodo. Per l'UE, dividere i costi con il settore privato permette di finanziare progetti di ricerca particolarmente onerosi.

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IMI: è online il nuovo servizio di orientamento per cittadini, amministrazioni ed enti
CittadiniL’ottimo  risultato italiano è emerso nel recente incontro del Gruppo di lavoro della Commissione europea composto dai funzionari degli Stati membri competenti sui temi del mercato interno (IMAC - Internal Market Advisory Committee), riunito a Bruxelles il 16 giugno scorso per fare il punto sullo stato di attuazione del sistema IMI, previsto dagli artt. 28-36 della Direttiva Servizi [.pdf - 216 Kbyte] per migliorare la cooperazione tra le amministrazioni degli Stati membri.

Il sistema IMI è uno strumento elettronico multilingue che permette contatti regolari e scambio di informazioni tra gli Stati membri nell’attuazione delle Direttive qualifiche e servizi, nel quadro della legislazione sul mercato interno. La libera circolazione di merci, servizi, persone e capitali si basa infatti su un quadro giuridico armonizzato a livello europeo. Il compito di attuare la normativa e garantirne l’osservanza spetta, nella pratica, alle numerose autorità pubbliche che operano a livello  regionale e nazionale.

Pur essendo il sistema accessibile unicamente alle autorità competenti registrate, il nuovo servizio di helpdesk - disponibile sul sito del Dipartimento Politiche Comunitarie, cui fa capo il coordinamento nazionale -  permette a cittadini (consumatori, prestatori di servizi), amministrazioni ed enti non registrati nel sistema di ottenere indirizzi e orientamento, e accedere a informazioni relative all’applicazione della normativa vigente.

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Economia ed investimenti

EconomiaLa Commissione  europea e le imprese investiranno 3,2 miliardi di euro nella ripresa economica a favore di un'economia futura più forte, più verde e più competitiva

La Commissione  europea e le imprese hanno annunciato oggi la prima tornata di inviti a presentare proposte per progetti di ricerca che inietteranno 268 milioni di euro in tre settori di mercato fondamentali al fine di stimolare la ripresa economica e renderla più sostenibile e basata sulla conoscenza. Una somma complessiva di 3,2 miliardi di euro è stata stanziata per partenariati pubblico-privato (PPP) volti a sviluppare nuove tecnologie nei settori dell'industria manifatturiera, della costruzione e dell'automobile. Queste collaborazioni tra la Commissione e le imprese promuoveranno la competitività delle imprese europee a livello mondiale, ridurranno l'eccessivo consumo di energia degli edifici europei, che producono un terzo delle emissioni di CO 2 dell'UE, e svilupperanno nuove forme sostenibili di trasporto su strada. I tre partenariati previsti fanno parte del piano europeo di ripresa economica della Commissione, approvato dal Consiglio europeo nel dicembre del 2008, inteso a promuovere la convergenza dell'interesse pubblico e dell'impegno delle imprese per la ricerca.

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Nuova legislatura al via

ParlamentoIl polacco Jerzy Buzek è il nuovo presidente del Parlamento europeo

Si inizia oggi e si va avanti fino a giovedì: la prima seduta plenaria del nuovo Parlamento europeo, eletto a suffragio universale, ha da subito un'agenda fitta di questioni importanti e di attualità. Si comincia con l'elezione del presidente e dei vicepresidenti, poi si votano gli altri organi e la composizione delle commissioni parlamentari. Ecco tutti i momenti chiave della seduta che influenzerà i prossimi 5 anni dell'Unione europea.

Elezione del Presidente

Sarà il popolare polacco Jerzy Buzek, del Partito Popolare Europeo, a coordinare i lavori dell'Aula per i prossimi due anni e mezzo. Con 555 voti favorevoli, Buzek è il primo rappresentante dell'Est Europa a presiedere una istituzione europea. In giornata si sceglieranno anche i 14 vicepresidenti.

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UE lancia microcredito contro la disoccupazione
MicrocreditoLa Commissione europea ha proposto oggi di istituire un nuovo strumento di microfinanza per fornire microcrediti alle piccole imprese e alle persone che hanno perso il lavoro e intendono avviare in proprio una piccola impresa. Solo quest'anno, secondo le previsioni, la crisi economica comporterà la perdita di 3,5 milioni di posti di lavoro nell'UE.

Lo strumento avrà una dotazione iniziale di 100 milioni di euro che potrebbero lievitare a più di 500 milioni di euro nell'ambito di un'iniziativa congiunta con istituzioni finanziarie internazionali, in particolare la Banca europea per gli investimenti (BEI). Ciò potrebbe tradursi in circa 45mila prestiti in un periodo massimo di 8 anni. Il nuovo strumento costituisce una delle azioni annunciate il 3 giugno nella comunicazione della Commissione: "Un impegno comune per l'occupazione".

Nell'UE per microcredito si intendono prestiti di valore inferiore a 25mila euro. Lo strumento ha la vocazione di aiutare le microimprese che danno lavoro a meno di 10 persone (91% di tutte le imprese europee) e le persone disoccupate o inattive che intendono diventare lavoratori autonomi ma non hanno accesso ai tradizionali servizi bancari. Il 99% delle nuove imprese create in Europa sono microimprese o piccole imprese e un terzo di esse è creato da disoccupati.

La proposta della Commissione sarà discussa nell'ambito della procedura di codecisione dagli Stati membri e dai ministri riuniti in sede di Consiglio (con votazione a maggioranza qualificata) e dal Parlamento europeo. La Commissione si attende che il nuovo "strumento di microfinanziamento Progress" sia operativo nel 2010.

Per saperne di più:

http://ec.europa.eu/social/main.jsp?langId=it&catId=89&newsId=547&furtherNews=yes

 
G8: dichiarazioni del presidente Barroso sui risultati del vertice de L'Aquila

BarrosoQui all’Aquila abbiamo fatto alcuni importanti passi avanti, imprimendo nuovo slancio agli sforzi globali per affrontare le più grandi sfide planetarie del nostro tempo. Il vertice dell’Aquila ha mostrato che siamo collettivamente impegnati a perseguire gli obiettivi della sostenibilità, dello sviluppo e della crescita per quanto riguarda la sicurezza alimentare, la lotta contro i cambiamenti climatici, il commercio e l’economia mondiale.

Mi compiaccio che siano stati raggiunti dei risultati proprio sui punti che all’inizio del nostro vertice avevo indicato come essenziali per il successo di questo G8.

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Le tappe fondamentali
Tappe fondamentali1949 Viene costituito il Consiglio d’Europa.

1950 Nasce l’Europa - dichiarazione di Robert Schuman.

1951 Nasce la CECA - Trattato di Parigi.

1957 Nasce la CEE - Italia, Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi firmano, a Roma, il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea.

1973 Danimarca, Irlanda, Regno Unito aderiscono alla Comunità Economica Europea.

1979 I cittadini europei eleggono, per la prima volta, i deputati al Parlamento europeo.

1981 La Grecia entra a far parte della Comunità Economica Europea.

1986 Spagna e Portogallo entrano nella Comunità Economica Europea.

1993 Trattato di Maastricht. La Comunità europea cambia nome all’insegna di una unione più forte e più stretta dei popoli europei. D’ora in avanti si chiamerà Unione Europea.

1995 Austria, Finlandia e Svezia entrano a far parte dell’Unione europea.

1995 Trattato di Schengen. I cittadini europei possono liberamente circolare da un Paese all’altro.

1998 Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Cipro, Estonia, Slovenia chiedono di entrare a far parte dell'Unione Europea.

1999 Trattato di Amsterdam. Adozione dell'Euro come moneta unica.

2000 Bulgaria, Romania, Slovacchia, Lettonia, Lituania, Malta e Turchia chiedono di entrare nell'Europa unita.

2000 Trattato di Nizza. Proclamazione solenne della Carta dei Diritti fondamentali dei cittadini europei, espressione dei principi di democrazie e dello Stato di diritto su cui si fonda l’Unione Europea.

2002 Il primo gennaio entrano in circolazione le monete e le banconote in Euro.

2004 Il primo maggio Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Slovenia, Malta e Cipro entrano a far parte dell'Unione Europea.

 
La Storia dell'Unione Europea PDF  | Stampa |  E-mail
Storia EuropaAll´indomani della seconda guerra mondiale l'Europa era in rovina. In un discorso rivolto alla gioventù mondiale, l'ex primo ministro britannico Winston Churchill invitò l'Europa a dimenticare i mali del nazionalismo e della guerra e propose la creazione di «qualcosa tipo gli Stati Uniti d'Europa».

Nel 1949 dieci paesi europei si unirono per fondare il Consiglio d'Europa e si impegnarono a perseguire obiettivi comuni a livello europeo.

Il Consiglio d'Europa fu la prima organizzazione europea ad essere istituita e si assunse il compito di difendere i diritti dell'uomo, la democrazia parlamentare e il principio di legalità, allineare le normative in materia sociale e promuovere la consapevolezza della comune identità europea.

Nonostante gli abitanti dell’Europa fossero veramente provati da tante sofferenze, una nuova possibile guerra era alle porte: le relazioni tra Francia e Germania, nemici storici, rimanevano ancora compromesse e sul continente gravava la minaccia di un nuovo conflitto fra paesi occidentali e paesi dell’est.

Come si potevano evitare gli errori del passato? Da dove cominciare e soprattutto come? Come stabilire un legame fra i due paesi e ricongiungere ad essi tutti i Paesi liberi d’Europa per costruire insieme un destino comune? Con una grande idea, nuova nello spirito, negli ideali, nei contenuti, nella forma… La grande idea, il sogno era proprio l’EUROPA!!!

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Chi siamo

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La Rete d'informazione EUROPE DIRECT, lanciata nel 2005, agisce come intermediario tra l'Unione europea e i cittadini a livello locale. Essa offre informazioni, consulenza, assistenza e risposte a domande su Istituzioni, legislazione, politiche, programmi e possibilità di finanziamento dell'Unione Europea; promuove attivamente a livello locale e regionale il dibattito pubblico e l'interesse dei media sull'Unione europea; collabora con il mondo della scuola e della società civile per sensibilizzare sui temi dell'integrazione europea; offre ai cittadini la possibilità di comunicare con le Istituzioni europee, in forma di domande, pareri e suggerimenti.

 

 

Il Centro EUROPE DIRECT Teramo:

-  fornisce ai cittadini un servizio immediato di risposte alle loro domande, anche attraverso un servizio di documentazione e di accoglienza del pubblico;

-  offre una vasta gamma di pubblicazioni, opuscoli e guide gratuiti su come funzionano le istituzioni dell’Unione europea, i Trattati su cui si fonda, gli atti legislativi che produce e attua di concerto con i Governi nazionali, le principali politiche comuni, le opportunità di finanziamento per enti, imprese e organizzazioni della società civile;

-  fa conoscere a livello locale e regionale le politiche e i programmi dell’Unione diffondendo informazioni, pubblicazioni e documentazione (rendendoli disponibili nei propri locali o distribuendoli nel corso di fiere, esposizioni e seminari a carattere locale o regionale), organizzando eventi, informando e collaborando con i media;

-  si impegna in modo propositivo per promuovere la partecipazione locale e regionale ai programmi comunitari;

-  promuove attivamente il dibattito locale e regionale sull’Unione Europea e le sue politiche;

-  consente alle istituzioni europee di migliorare la diffusione di informazioni adeguandole alle necessità locali e regionali;

-  ove necessario, orienta le richieste del pubblico verso altre fonti di informazione più specializzate.

 

 

Il servizio di front office rispetta il seguente orario di apertura al pubblico:

  • da lunedì a venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle 17.00. 

 

 

Potete contattarci anche telefonicamente, tramite mail o attraverso i social media:

 

 

Tel: 0861.221198      Fax 0861.1750329

 

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Si ricorda che è sempre a disposizione dei cittadini il servizio centrale d'informazione Europe Direct al numero gratuito 00 800 6 7 8 9 10 11


– da qualsiasi località dell'UE

– dalle 9.00 alle 18.00 CET (giorni lavorativi)
– in tutte le lingue ufficiali dell'UE.

 

 

 


 

 

 

 


 

 
Contatti

Centro Europe Direct Teramo

 

Via A. De Benedictis n. 1, c/o  Parco della Scienza


64100 - Teramo

 

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